San Marino. Il nostro paese è sotto attacco! Pulizia all’interno chiarendo chi sono i nemici e lotta comune … di Marco Severini

La storia si ripete, ma questa volta il volto dell’aggressore è, se possibile, ancora più sfrontato.

Il comunicato stampa del Dirigente del Tribunale, il dott. Giovanni Canzio, non è solo un atto giudiziario ma è un grido d’allarme istituzionale, arrivato con la precisione di un rintocco di campana nel momento più buio.

San Marino: Il Tribunale denuncia un “Piano Parallelo” per ricattare lo Stato. La spiegazione parola per parola del comunicato del Dr. Canzio

Dobbiamo dircelo chiaramente: la nostra Repubblica è sotto attacco.

Non vedevamo un’offensiva così violenta contro il “sistema San Marino” dal 2017, dai tempi della famigerata “CRICCA” di Buriani, Guidi, Grandoni, Confuorti e soci dove ricevetti ben 11 querele da quel tribunale, anche per aver pubblicato l’ordinanza Morsiani, poi dissolte nel nulla.

Anche allora, GiornaleSM scelse da che parte stare: dalla parte giusta della storia.

Restammo in trincea contro chi voleva azzerare la nostra sovranità per renderci schiavi di potentati economici e finanziari senza scrupoli.

Allora il Paese trovò gli anticorpi per reagire, pagando un prezzo altissimo con un enorme debito pubblico lasciati dai cospiratori, ma riuscendo a punire i responsabili grazie a un’unione di forze che sembrava impossibile mettere assieme.

Oggi la sfida è ancora più frontale.

Fortissimi potentati economici stranieri, che sono addirittura in odore di finanziamento al terrorismo islamico, hanno tentato di insinuarsi nel nostro apparato finanziario.

Non ci sono riusciti grazie alla vigilanza attenta e quotidiana dei nostri organismi, a partire da Banca Centrale e dal Tribunale. Sperare in Beccari e’ come farsi il segno della croce quando si è sotto bombardamento del nemico: un politico così scarso in un posto così importante era da molto tempo che non si vedeva.

E proprio perché hanno trovato le porte chiuse, hanno iniziato a sferrare un attacco mediatico e “pseudo-istituzionale” senza precedenti, usando palcoscenici internazionali per fango e ricatti.

Ma il nemico non è solo fuori dai confini. Il comunicato stampa del dr. Canzio parla chiaro: esiste un “piano parallelo” che gode della complicità di politici interni e imprenditori sammarinesi.

Mele marce che siedono nelle nostre istituzioni, pronte a svendere il Paese per mero interesse personale o brama di potere.

Questi soggetti, di cui vanno fatti i nomi prima possibile pena l’inquinamento dei pozzi, non sono avversari politici, sono collaborazionisti del nemico. Vogliono abbattere la nostra democrazia per sostituirla con un dominio di parte, probabilmente sotto la regia estera.

È arrivato il momento di fare pulizia. È il momento dapprima di mettere al pubblico ludibrio chi, tra i banchi della politica o nelle stanze dell’economia, scende a patti con chi vuole annientarci eppoi dopo una giusta condanna, l’esilio.

Non ho visto le carte processuali, ma il messaggio di Canzio è di una lucidità disarmante: siamo di fronte a un attentato alla libertà della Repubblica di San Marino.

Gli stessi partiti devono dichiarare se hanno avuto rapporti con chi ora ci vuole sottomettere! Immediatamente prima che le carte giudiziarie li sommergano di fango e l’ignominia li travolga, devono dire se tra loro ci sono dei traditori ed espellerli prima che la colpa ricada anche su di loro.

Ora tocca a tutti noi. Tocca alla Magistratura, alle istituzioni ed alle forze di sicurezza, ma soprattutto tocca ai sammarinesi.

Sammarinesi svegliatevi dal torpore! Dovete reagire!

Dobbiamo capire il pericolo mortale che stiamo correndo: qui è in gioco la sopravvivenza stessa dello Stato.

Dobbiamo isolare i traditori, le mele marce e fare fronte comune contro il nemico.

Massima fiducia nelle istituzioni che resistono, ma verso il nemico e i suoi complici interni, anche politici,  la parola d’ordine deve essere una sola: zero prigionieri.

Questa è una chiamata alle armi civile e morale. Ognuno usi le proprie: la magistratura la legge e la velocità nei procedimenti, le istituzioni facciano quadrato, la stampa libera la verità, i cittadini la vigilanza e la protesta se necessaria.

Dobbiamo vincere questa prova, una volta per tutte, per non essere mai schiavi di nessuno. Non sto scherzando e chi mi legge sa che le cose che scrivo poi si avverano: sempre.

Noi non vogliamo sottostare a ricatti di chicchessia. Noi vogliamo restare liberi.
Noi siamo sammarinesi e non vogliamo cedere il nostro paese a nessuno! Chiunque sia.

E’ ora di combattere per noi, per il nostro benessere e per San Marino, per il nostro paese!

Marco Severini – sammarinese e direttore di GiornaleSM

Marco Severini, direttore GiornaleSM