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  • San Marino. Il pensiero magico …. di Stefano Ercolani, Presidente Asset Banca

    Ercolani StefanoTornano alla mente leggendo la cronaca sammarinese di questi giorni le parole del grande Marquez che a più riprese, parlando della tecnica giornalistica, mise in luce uno dei suoi trucchi: se dici ‘un elefante vola’, nessuno ti crede ma se dici ‘Ehi, 425 elefanti volano’, tutti ti credono.

    E’ accaduto più o meno questo con l’Istituto che ho l’onore di guidare. Anche se del tutto estranea alle varie vicende di cronaca riferite dai media, un giornale in particolare ha, negli ultimi tempi, puntualmente titolato questo o quell’articolo menzionando sempre Asset Banca (non so se proprio 425 volte).

    Questo immagino per avere la forza di far sembrare credibile ciò che a ben vedere è al contrario del tutto incredibile. Si è letto con estrema meraviglia che ad Asset Banca erano destinati sei miliardi di dollari. E questo non perché la notizia – peraltro inverificabile – sarebbe stata verificata ma perché tizio o caio lo avrebbero sostenuto.

    Atteniamoci però ai fatti. Dire che un istituto come Asset Banca, il cui capitale sociale ammonta a 40milioni di euro, era pronto a ricevere sei miliardi di dollari equivale ad ammettere di non avere una cultura nemmeno medio-bassa nel campo della finanza.

    Se infatti i 6 miliardi fossero stati remunerati con un tasso pari all’1%, gli interessi, 60 milioni di dollari, avrebbero annientato il patrimo- nio dell’Istituto dato che sarebbe stato impossibile prestare quei soldi tenuto conto dei parametri imposti dalla normativa in merito all’erogazione del credito (gli interessi si sarebbero rivelati un costo improduttivo).

    E questo anche se quei sei miliardi fossero arrivati sotto forma di titoli perché una volta smobilizzati avrebbero ugualmente rappresentato liquidità da remunerare. Ma sono calcoli che si indovina il lettore non faccia, soprattutto quello attento solo a scorrere i titoli degli articoli e predisposto a convincersi che gli elefanti volino.

    E’ questo che vogliamo mettere in testa ai cittadini? E’ così che riportiamo il benessere nel Paese?

    O questo non è prioritario per tutti? Il nostro, quello della Banca, è un osservatorio privilegiato, da qui si vede bene come il sistema da un lato non reggerebbe altri shock derivanti da ipotetiche scelte scellerate (come quella di fare arrivare 6 miliardi in un istituto dove il capitale sociale è di 40 milioni) e come dall’altro abbia bisogno di liquidità e di aprirsi all’estero.

    E’ fortuna che le istituzioni assieme alle banche si stiano muovendo in questo senso, per cercare di riportare liquidità e operatori finanziari internazio- nali nel Paese. Occorre dunque non esser miopi e avere il senso del bene comune senza triturare le competenze di chi seriamente lavora per portare a casa un risultato. Per togliere credito ad una determinata realtà è forse sufficiente calunniarla per 425 volte ma per acquistare credito a livello internazionale si deve lavorare bene senza ricorrere ai trucchi o al pensiero magico.

    Stefano Ercolani, Presidente di Asset Banca