Stefano Canti (Pdcs): “C’era l’esigenza di e attuare una manutenzione straordinaria al portale di Gualdicciolo ma anziché restaurarlo si è deciso di rimuoverlo e di sostituirlo con delle insegne. Ciò equivale a perdere un pezzo di storia sammarinese. Un portale ha un valore completamente diverso rispetto ad un’insegna che pubblicizza un’attività e non un con ne di Stato”
Gli antichi romani contavano molto sull’effetto scenico delle porte di accesso alle città che costruivano. Del resto è proprio la porta il primo elemento che balza all’occhio al turista che entra nella Repubblica di San Marino. E tuttavia in questi giorni il Segretario di Stato per il Territorio e Ambiente, Augusto Michelotti, ha annunciato di voler ripensare completamente gli accessi alla Repubblica eliminandone le porte. Ne abbiamo parlato con il consigliere del Pdcs Stefano Canti.
Come giudica questo nuovo restyling?
“Credo che il progetto nasca dall’esigenza di effettuare una manutenzione straordinaria al portale di Gualdicciolo, il più storico rimasto in essere e che effettivamente versa in uno stato di profondo degrado. Non credo tuttavia che il progetto annunciato vada nella giusta direzione. A San Marino abbiamo tre portali: il più monumentale, si trova all’ingresso principale di Dogana che mi auguro non venga modificato, poi quello di Gualdicciolo e di Cerbaiola. Questi ultimi verranno rimossi e sostituiti da insegne”.
In che senso i portali verranno rimossi?
“Come ho detto c’era l’esigenza di mettere mano al portale di Gualdicciolo ma anziché restaurarlo e quindi recuperarlo si è deciso di rimuoverlo e di sostituirlo con insegue. Il che significa togliere un pezzo di storia sammarinese. Un portale, oltre a rappresentare una parte della storia sammarinese, ha un valore completamente diverso rispetto ad un’insegna, poiché il portale dà la sensazione di oltrepassare, varcare o passare oltre un confine e quindi passare dall’Italia alla Repubblica di San Marino mentre un’insegna pubblicizza un’attività e non un confine di Stato”.
Era possibile procedere in altro modo?
“Certo, vorrei ricordare come nelle passate legislature siano stati effettuati concorsi di idee e progetti vari per nuovi portali e come il Segretario di Stato per il Territorio anziché trasformare l’idea in un progetto abbia preferito superare le idee di nuovi portali con un progetto che prevede la realizzazione di un’insegna. Senza considerare poi lo studio elaborato dall’arch. Giancarlo De Carlo, anch’esso, a questo punto, purtroppo considerato superato nonostante avesse ottenuto il gradimento dei Sammarinesi e della Commissione per la Conservazione dei Monumenti”.
Lei contesta spesso le scelte del Segretario di Stato Michelotti.
“Non parlerei di contestare l’operato del Segretario di Stato Michelotti bensì osservare come il Segretario Michelotti concepisca il valore della “pianificazione”. Michelotti continua ad anticipare scelte che andrebbero prese nell’ambito del nuovo Piano Regolatore e Generale e questo ne rappresenta un esempio. Vorrei ricordare come in passato Michelotti si sia sempre battuto per non procedere con l’approvazione dei Piani Particolareggiati “Stralcio” poiché non consentivano una pianificazione complessiva, (principio che condivido), ma credo che oggi Michelotti nella sua veste di Segretario, stia smentendo con i fatti ciò che in passato ha sempre sostenuto, arrivando persino ad approvare progetti importanti (come quello dei portali) prima del nuovo Strumento di Pianificazione Generale del Territorio. A questo punto mi chiedo che cosa intende per “pianificazione”.
La RepubblicaSM