San Marino. Il Tribunale potrebbe entrare a gamba tesa sulle elezioni. Scopri perchè! … di Marco Severini

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  • Memore di quanto è successo nell’ultima settimana delle elezioni politiche sammarinesi del 2012 quando l’allora Commissario inquirente prof.ssa Laura Di Bona (é ritornata inquirente da qualche mese ndr) produsse proprio negli ultimi giorni di quelle elezioni una vergognosa (a dir poco) sentenza di archiviazione del Caso Exit (sono qui a rispondere volentieri anche in tribunale di quanto sto dicendo e sono disposto a farmi querelare se la Di Bona ritiene che io abbia detto il falso) dove mi si adduceva delle condotte che non avevo commesso (la prova sono i video che ho pubblicato più’ volte su questo giornale on line).

    Tutti sapevano che io, assieme ad altre persone, ero stato il fondatore del movimento San Marino 3.0. Quella discutibile sentenza produsse effetti a dir poco devastanti sulla campagna elettorale di 3.0 del 2012. Fu una vera e propria intromissione del Tribunale sulla politica; com’è tutto quello che fa il potere giudiziario nel periodo delle elezioni.

    Ora, sembra, che si stia concretizzando la stessa identica cosa con una player che è la medesima, cioè la Di Bona, ma con destinatari diversi.

    Sta girando voce, sempre più’ insistente, che il Tribunale sia prossimo ad intromettersi, nuovamente, nella campagna elettorale che sta per finire.

    Si sta parlando di arresti e perquisizioni ai danni di quel movimento politico che, assieme a Giornalesm, ha scoperchiato i pentoloni del malaffare del governo di Adesso.sm.

    Gira voce che i destinatari di questa azione giudiziaria siano i tre indagati di Rete, ovvero Ciavatta, Santi e Tonnni. L’accusa oltraggiosa ed infamante è quella di ATTENTATO AI PUBBLICI POTERI.

    Non è escluso, conoscendo la Di Bona e anche il commissario Volpinari – la quale è stata oggetto da parte mia di un’azione di responsabilità per aver archiviato in due settimane la mia denuncia a Buriani – che proprio ora in questo momento siano in procinto di concretizzare l’azione cautelare e dirompente contro i leader del Movimento Rete.

    Staremo a guardare ma certo è vergognoso assistere, ancora una volta, all’intromissione ed alla ingerenza del Tribunale nella campagna elettorale.

    Ed ora denunciatemi perché ho espresso la mia opionione.

     

    Marco Severini – direttore ed editore