San Marino. Il turismo ha bisogno di progetti a breve termine. … di Paolo Forcellini

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  • Dopo che il coronavirus ha messo in ginocchio anche  il nostro paese in particolare  il  comparto turistico ,commerciale, alberghiero e della ristorazione , creando grosse difficolta alla nostra già disastrata economia, il governo sta cercando faticosamente soluzioni valide con le quali poter riportare turisti sul Titano . Certo che se anche ci riuscisse, non raggiungeremmo mai più i numeri di alcuni decenni fa , sarebbero sufficiente poter arrivare a quelli degli ultimi anni .Ma se da un lato si stanno cercando progetti che potrebbero avere tempi lunghi per la loro realizzazione , dall’altro c’è richiesta di soluzioni rapide da mettere in campo in tempi brevi ,vista la situazione drammatica che sta vivendo appunto il settore, che non dimentichiamo è legato mani e piedi a quello della vicina riviera. Poiché non è prevedibile un ritorno immediato di turisti stranieri , viste le norme italiane ai quali molti di loro sono vietati sbarchi o obblighi di quarantena, per quest’anno dovremo accontentarci e predisporre una accoglienza per solo “ospiti” italiani, per lo più delle zone limitrofe .Vista la mancanza di tempo a disposizione ,in attesa di un programma definitivo da parte della Segreteria competente cui va il merito di aver già messo in campo un Festival del Jazz, in sinergia con realtà  sammarinesi  ,che dovrebbe svolgersi in diverse serate e richiamare molti appassionati ,sarà necessario tentare di incrementare l’iniziativa del governo ,presa a seguito dell’emergenza sanitaria, che è stata quella di autorizzare ristoranti pub e bar all’uso del suolo pubblico .Questa iniziativa, accolta favorevolmente dall’intero settore che si augura che possa ripetersi negli anni , ha fatto sì che il centro storico, in particolare la sera, tornasse a vivere grazie anche ai tanti sammarinesi desiderosi di godere di nuovo delle bellezze del loro paese e anche a qualche turista del circondario. E se la sera Sant’Arcangelo è diventato meta di giovani e punto di ritrovo per un certo tipo di movida, non vedo perché a maggior ragione non lo possa diventare anche San Marino Capitale!? E allora perché non proseguire con l’apertura dei locali, con le vetrine dei negozi illuminate e con l’apertura anche di mercatini serali almeno una volta alla settimana? E oltre a tutto ciò possiamo offrire un panorama che altre realtà non hanno. Se da un lato il governo ha fatto la sua parte, dall’altro è necessario che ci sia collaborazione e condivisione negli intenti da parte di tutti. Queste iniziative non saranno certo la miglior ed unica cura per guarire il male che affligge il nostro turismo, che è sempre stato in ottima salute nonostante ultimamente abbia cominciato ad accusare qualche acciacco dovuto alla vecchiaia, ma l’inizio di una innovativa terapia ,che se ben indovinata potrebbe guarirlo e ridargli quel vigore che lo ha sempre contraddistinto negli anni. ( Paolo Forcellini)