San Marino. Il “verminaio” di Repubblica Futura e la barzelletta delle 35 azioni. Nasce ”Repubblica Fake”

Non c’è limite al ridicolo. Repubblica Futura, ormai messa all’angolo dai documenti che la inchiodano al “Piano Parallelo” di destabilizzazione estera, tenta l’ultima, disperata carta: il ribaltamento della realtà. Con un comunicato che trasuda livore e approssimazione, cercano di spostare l’attenzione su un presunto “scandalo” che coinvolge il Segretario di Stato Marco Gatti.

Analizziamo questa “indegna cornice” che RF tenta di dipingere, per capire chi sta davvero barando con i sammarinesi.

La “Fake News” delle 35 azioni: un insulto all’intelligenza. RF grida allo scandalo perché Marco Gatti detiene 35 azioni della Banca di San Marino. Trentacinque. Un numero che, in qualsiasi assemblea dei soci o contesto finanziario serio, sposta meno di uno spostamento d’aria. Presentare questa partecipazione simbolica come il motore di un conflitto d’interessi per vendere una banca è una tesi talmente strampalata da risultare offensiva per l’intelligenza dei cittadini.

Mentre RF si attacca ai decimali di Gatti, tace colpevolmente sul dato politico che scotta: il piano di soggetti stranieri che vedeva proprio l’opposizione di Repubblica Futura come la “risorsa disponibile” per massacrare il governo e destabilizzare la Repubblica.

Chi è che si muoveva in sincronia con interessi esterni?

Chi era mappato come pedina di un piano parallelo? Non certo chi detiene 35 azioni storiche, ma chi agiva (consapevolmente o meno) per favorire il caos istituzionale.

La Commissione d’Inchiesta: RF stia attenta a ciò che desidera. Chiedono una Commissione d’Inchiesta “pubblica come nei paesi evoluti”? Benissimo! Siamo i primi a sottoscrivere questa richiesta, avevamo chiesto tempo fa anche una Commissione d’Inchiesta sui complici della Cricca ma da Renzi e soci abbiamo avuto il silenzio.

Anzi, non vediamo l’ora che le sedute siano pubbliche e trasmesse ai quattro venti.

Sarà l’occasione imperdibile per leggere integralmente quegli atti processuali dove il nome di Repubblica Futura compare come strumento funzionale ai piani di Andrea Del Vecchio e del bulgaro Assen Christov.

Vogliono la verità? La avranno.
Ma dubitiamo che piacerà a chi, in quel periodo, faceva esattamente ciò che il “piano parallelo” prevedeva: interrogazioni a raffica, richieste di dimissioni e attacchi frontali per far cadere il governo e spianare la strada a interessi opachi. Questa è l’unica “sincronia” che spaventa davvero il Paese.

Incompetenza e disastri: un marchio di fabbrica. Parlano di “professionalità pari a zero” e “improvvisazione”? Da che pulpito! RF è il partito che ha lasciato in eredità a questo Paese un debito mostruoso e macerie finanziarie che stiamo ancora pagando. La loro gestione della cosa pubblica è stata marchiata da un’inettitudine che i sammarinesi hanno già sanzionato per ben due legislature, lasciandoli giustamente all’opposizione oltre ad averli fatti sonoramente cadere nel Governo di Adesso.SM sotto i magli di questo media (ricordate la pubblicazione dell’ordinanza Morsiani che mi costò ben 11 denunce da Guidi, Grandoni e soci) e di parte dell’opposizione.

Il tentativo di dare lezioni di moralità o di gestione bancaria dopo i disastri combinati durante l’era di Adesso.sm è, questo sì, un atto di puro sciacallaggio politico. Parlano di “verminaio”? Forse dovrebbero guardarsi allo specchio e rileggere i verbali delle intercettazioni che li riguardano.

Nasce “REPUBBLICA FAKE” – Il caso Gatti. Questa sarà la prima pratica che archivieremo nella nostra nuova rubrica “REPUBBLICA FAKE – Le falsità dette in Consiglio”.

• LA FAKE: Gatti ha un conflitto d’interessi per 35 azioni e vuole vendere la banca per profitto personale.

• LA REALTÀ: 35 azioni non contano nulla. Il vero conflitto d’interessi è tra la sovranità di San Marino e un partito (RF) che agiva in perfetta linea con i desiderata di chi voleva destabilizzare lo Stato dall’esterno.

Non basterà un comunicato sconclusionato a cancellare la storia. Noi continueremo a pubblicare gli atti, a smascherare le vostre bugie e a ricordare ai sammarinesi chi siete e cosa avete fatto.

Hanno tentato di intimidirmi con minacce di denunce? Hanno solo ottenuto un riflettore acceso, h24, sulle loro colossali menzogne.

Marco Severini — Direttore GiornaleSM