Lonfernini: “Capisco che da parte della cittadinanza vi sia un sentimento di disagio e di ribellione verso queste cose”. Zafferani: “La gente e? esasperata, ma l’indignazione deve essere espressa in maniera civile”.
Sulla facciata della casa di Claudio Podeschi, nel cuore del centro storico di Serravalle in via Ezio Balducci, domenica scorsa sono comparse le scritte “Dentro i Ladri”, “Fuori i soldi” e “Dc”.
I famigliari di Podeschi, intanto, hanno gia? sporto denuncia alla locale Brigata della Gendarmeria e nel pomeriggio di lunedi? le scritte sono state cancellate con una mano di vernice.
L’avvocato Stefano Pagliai, difensore di Claudio Podeschi – sentito ieri – stigmatizza l’episodio e definisce preoccupante il clima da caccia alle streghe che aleggia in Repubblica in attesa del maxi-processo sul “Conto Mazzini” e gli altri filoni d’indagine collegati. La prima udienza e? stata fissata per il 19 ottobre alle 9.30 ma sono ancora in corso indagini inerenti alla seconda ordinanza di arresto per Podeschi e Baruca, datata 9 marzo 2015.
In ultimo l’avvocato Pagliai invita tutti “a recuperare un clima di serieta? e di serenita?”, aggiungendo infine, “che non
si tratta del primo tentativo di intimidazione a cui assistiamo”. “Dentro i ladri, fuori i soldi” sulla facciata di uno degli immobili di Claudio Podeschi nel centro di Serravalle.
Intimidazione o ragazzata, quindi?
Lo abbiamo chiesto ai rappresentanti delle forze politiche di San Marino.
Per il segretario di Stato al Turismo Teodoro Lonfernini “si tratta di un atto dimostrativo che manifesta purtroppo tutta la brutalita? verso alcune situazioni. Lo stigmatizzo come gesto perche? non voglio che diventi l’elemento del tutto contro tutti, pero?, per un altro verso – sottolinea – capisco molto che c’e? un sentimento di ribellione verso queste cose da parte della cittadinanza. Non credo che, essendo stato fatto alla vigilia della Festa dell’Amicizia e in pieno centro a Serravalle, rappresenti un atto dimostrativo contro la tradizionale festa di tutti i democristiani. No – conclude Lonfernini – la festa e? tutt’altro, e? un momento aggregativo per tutta la gente, non ci vedo affatto un abbinamento tra le due cose”.
Anche Marco Arzilli, segretario di Stato all’Industria afferma che si tratta di “ un chiaro segnale di tutto il malessere che c’e? nella popolazione rispetto a questo processo che deve ancora essere svolto. Le scritte sui muri parlano di proteste, disagi, non di cose da prendere in considerazione, la popolazione dovrebbe essere un po’ piu? matura. Sono comunque casi isolati, i sammarinesi siano un po’ piu? maturi e responsabili e non cadano in queste tentazioni. Questi gesti – conclude – non vanno giustificati, dobbiamo fidarci della Magistrura e della giustizia, che faccia il suo corso”.
“Purtroppo – dice il segretario del Psd Marina Lazzarini – credo che sia un gesto derivato dalle cronache giudiziarie dell’ultimo anno e mezzo. Le indagini sul conto Mazzini hanno e stanno mostrando una parte del Paese che tutti conoscevamo. Questi atti vandalici pero? non portano a niente”. Anche la Lazzarini, come Arzilli, afferma che “dobbiamo credere nella Giustizia e nel Tribunale, non c’e? altra soluzione. Sta di fatto che questi atti non sono degni di un Paese civile al di la? della ragione o del torto della persona interessata. Bisogna credere di piu? nella giustizia e avere fiducia nel lavoro del Tribunale”.
Questi i pareri del governo e della maggioranza.
Cosa ne pensa invece l’opposizione? Partiamo dall’Unione per la Repubblica.
Per Marco Podeschi la faccenda e? piuttosto chiara: “Deprecabili atti di vandalismo. Colpisce il fatto – aggiunge – che sono stati fatti in pieno centro a Serravalle in una zona trafficata. Impossibile esprimere giudizi – conclude
-, e? chiaro che sono la spia di una situazione non semplice”.
Il suo collega di coalizione e segretario del Partito socialista Simone Celli, afferma: “Al netto della vicenda giudiziaria che dovra? inevitabilmente fare il proprio corso senza interferenze di alcun genere, ritengo che ci si trovi di fronte ad un gesto di inqualificabile incivilta?. Il rispetto per le persone, anche se accusate di reati particolarmente gravi, e ancor di piu? il rispetto per le loro famiglie, viene prima di ogni altra cosa. Questa e? la base minima per garantire la civile convivenza fra gli individui”.
Andrea Zafferani di Civico 10, come gli altri suoi colleghi, e? piuttosto preoccupato e amareggiato per quanto accaduto: “Sarebbe meglio non commentare perche? si va solo a stimolare l’emulazione. E? meglio non dare nessun peso ad azioni che mi auguro non si ripetano”. Al netto di questa premessa, aggiunge: “Dall’altra parte pero? e? anche un prodotto dell’esasperazione della gente, anche se questi sono gesti che non vanno fatti.
Questo tipo di eventi – prosegue – rappresentano le azioni di persone che non hanno capito come va convogliata l’indignazione. L’indignazione – conclude – deve essere convogliata in altri modi, sicuramente non come questi, ma civili”.
Per il consigliere del movimento Rete Elena Tonnini, quello che e? accaduto ai danni dell’abitazio- ne privata di Claudio Podeschi a Serravalle “e? il frutto dell’esasperazione sociale, con questo pero? non si giustificano atti di questo tipo, pero? e? giunto ormai da tempo il momento di approfondire il disagio sociale che si avverte nel Paese. C’e? troppa differenza – aggiunge – tra chi vive tutti i giorni le questioni di crisi, contesti di crisi molto gravi, e la classe politica che snobba questi temi di fondamentale importanza, mentre la politica e? piu? indaffarata a guardare ai calcoli elettorali invece
di trovare le soluzioni affinche? questo disagio venga colmato. Non intendo pero? giustificare questi atti che devono essere definiti vandalici, comunque sia i toni politici e sociali sono sempre piu? esasperati. La popolazione vuole che venga fatta giustizia. Sono convinta giustizia sara? fatta ma nei canali giusti. Intanto aspettiamo l’inizio del processo ad ottobre, comunque ho molta fiducia nel lavoro della Magistratura. Sarebbe meglio che in un momento di forte disagio sociale, come si avverte oggi sul Titano, la gente, invece di compiere questi atti incivili, segnalasse e denunciasse pubblicamente se c’e? qualcosa che non va. Speriamo che questo disagio non sfoci in ulteriori cose. Ogni giorno noi di Rete riceviamo tante segnalazioni, il contesto sta cambiando, la gente inizia a capire e a denunciare quello che non va, ed e? solo cosi? che le cose si possono muovere, mettendoci la faccia in prima persona piuttosto che dare troppa importanza ad azioni di questo tipo, che non sono per niente utili”.
Infine, la giovane Vanessa D’Ambrosio, coordinatrice di Sinistra Unita: “Personalmente penso che alla vigilia della Festa dell’Amicizia, un gesto di questo genere, era molto probabile che potesse capitare. La Magistratura sta lavorando e lasciamola lavorare in pace, altrimenti rimaniamo fermi al palo. Sono convinta che la Giustizia sta facendo il suo corso, e chi ha rubato paghera?, dopodiche? penso che dobbiamo unirci per capire come guardare avanti e non ripetere piu? questi errori. Probabilmente in molti pensano quello che qualcuno ha scritto sulla facciata della casa di Podeschi, e? un sentimento comune nel Paese, pero? guardiamo l’altro lato della medaglia: dobbiamo mirare al futuro”.
Francesco De Luigi, La Tribuna