San Marino. Interrogazione del Movimento RETE e Mdsi sulla gestione dei rifiuti e gli accordi tra la Repubblica di San Marino e Emilia Romagna

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Con riferimento alla delibera del Congresso di Stato n.23 del 25 giugno 2018 “Accordo tra la Repubblica di San Marino (RSM) e la Regione Emilia-Romagna (RER) per la gestione dei rifiuti urbani e speciali anche pericolosi destinati al recupero e allo smaltimento, in attuazione di accordi vigenti
Con riferimento alla delibera n 42 del 10 luglio 2017 “Istituzione di un Gruppo di Lavoro per approfondimenti normativi e procedurali circa la problematica dell’accumulo, da parte di soggetti privati, di varie tipologie di rifiuti” che affida al gruppo di lavoro in oggetto l’incarico di effettuare entro il 31 dicembre 2017, approfondimenti normativi e procedurali circa la problematica dell’accumulo, da parte di soggetti privati, di varie tipologie di rifiuti, in contrasto con le norme vigenti in materia, formulando una proposta normativa che abbia la finalità di consentire l’adozione di misure straordinarie volte alla bonifica coattiva degli immobili privati;
con riferimento altresì alla relazione del Segretario di Stato con delega ai Rapporti con l’AASS, Marco Podeschi, depositata il 16 gennaio 2019 in occasione del dibattito consiliare sulla gestione dei rifiuti;
valutato che il dibattito che ha recentemente animato l’Assemblea Generale dell’Emilia Romagna in cui alcuni rappresentanti delle forze politiche italiane hanno stigmatizzato l’aumento del quantitativo previsto dal recente accordo sui rifiuti tra la Regione Emilia Romagna e la Repubblica di San Marino, che passa dalle 54.100 tonnellate del 2011 a 62.000 tonnellate (ovvero 7.900 tonnellate in più);
esprimendo preoccupazione per l’aumento di 3mila tonnellate di rifiuti pericolosi rientranti, secondo la classificazione europea, nell’elenco ambra (materiali contenenti metalli, agenti inquinanti, ceneri e rifiuti derivanti dalla lavorazione del ferrame) e per l’aumento di 4.900 tonnellate della tipologia di rifiuti che nell’accordo viene definita in maniera generica “altri rifiuti”;
considerato che tra gli impegni di San Marino negli accordi con l’Italia per conferire a smaltimento i propri rifiuti vi è l’importanza delle azioni intraprese in termini di pianificazione e valutazioni di prospettiva nella gestione dei rifiuti, e valutato che il piano di gestione dei rifiuti è fermo al 2011 e che, ad oggi, esso non è stato sottoposto ad alcun aggiornamento,
si interroga il governo affinché
1. renda noti tutti gli accordi citati nella delibera n. 23 di cui in premessa, allegandoli alla risposta alla presente interrogazione (accordo firmato a Roma il 16 marzo 1994, accordi n. 945 e 946 del 21 settembre 2000, accordo tra San Marino ed Emilia Romagna posto agli atti della delibera);
2. renda pubblica la nota del Presidente della Regione Emilia Romagna in data 18 maggio
2018, allegandola alla risposta alla presente interrogazione;
3. descriva i costi dettagliati delle zone attualmente servite dal Porta a Porta e
precisamente:
a) tutti i contratti in essere e le ditte private coinvolte;
b) i relativi costi di recupero e smaltimento per ognuno dei materiali raccolti;
c) i costi dettagliati di ogni passaggio relativo alla gestione rifiuti divisi per tipologia (raccolta, fasi di trattamento, spostamenti interni, trasporto fuori territorio, smaltimento, recupero ecc);
d) l’ammontare degli introiti di questo servizio, anche alla luce dell’assenza degli
accordi di filiera;
e) quale sia la previsione di calo dei suddetti introiti a fronte dell’attuale situazione di blocco delle esportazioni di molte frazioni verso Cina ed altri Paesi, che dal 2018 ha determinato un forte calo del controvalore dei materiali da riciclo.
4. comunichi se sono in previsione aumenti degli oneri a carico degli utenti, per quale
motivo e di quale entità;
5. quali siano gli aspetti sostanziali e di applicazione della tariffa puntuale che andrà a sostituire l’attuale tassa sui rifiuti, indicando i parametri che verranno utilizzati per il calcolo e i soggetti a cui verrà applicata
6. comunichi quanti cassonetti sono stati finora eliminati dalle strade, dove siano stati collocati (magazzino, capannone, spostamento in zone del territorio non servite dal Porta a Porta) e con quali costi. Nel caso siano stato venduti, specificare a quali aziende, a quale prezzo e il quantitativo;
7. comunichi quanto personale in capo ad AASS operava nella gestione dei rifiuti (raccolta, stoccaggio ecc) prima del Porta a Porta e quanto ne sia impiegato ora, specificando altresì:
a) come e dove sia stato ricollocato
b) i costi per il personale in organico ad AASS prima e dopo il Porta a Porta
8. comunichi se vi sia la volontà di indirizzare le imprese verso sperimentazioni di forme virtuose di economia circolare. In caso affermativo, con quali modalità e tempistiche;
9. comunichi se vi sia la volontà di fissare un obiettivo massimo di produzione di rifiuti
pro-capite di rifiuti urbani da raggiungere entro il 2020;
10. renda pubblici gli approfondimenti e la proposta normativa formulata dal gruppo di lavoro di cui alla delibera n. 42 del 10 luglio 2017, allegandoli alla risposta alla presente interrogazione;
11. comunichi in maniera dettagliata la previsione dei costi per la realizzazione del nuovo
Centro Raccolta Rifiuti di Serravalle specificando:
a) le modalità con cui si intende darne la gestione operativa ai privati, in base a quali
criteri e a quale prezzo;
b) come si intende riconvertire la struttura da gestione privata a gestione pubblica
entro il 2021;
12. comunichi per quali motivi nell’Accordo con l’Emilia Romagna si prevede un aumento fino a 3mila tonnellate dei rifiuti pericolosi e fino a 4.900 tonnellate di “altri rifiuti” prodotti dalla Repubblica di San Marino, specificando:
a) a cosa siano dovuti tali aumenti;
b) i costi di smaltimento;
c) chi generi queste tipologie di rifiuto. Se la sovrapproduzione di queste tipologie di
rifiuti è riferita a privati, specificarne il nome;
d) in cosa consista la categoria “altri rifiuti”
e) con quale codice CER venga identificata tale categoria al momento
dell’esportazione da San Marino
f) stante l’affermazione del Segretario Michelotti (RTV 18/01/2019), secondo il quale “i dati dell’accordo riguardano quantitativi massimi che non riusciremo mai a conferire”, si chiede venga comunicato nei prossimi anni il reale quantitativo conferito;
g) quale quantitativo di materiali catalogati come “altri rifiuti” siano stati effettivamente conferiti negli anni precedenti, per valutare quanto margine non sia stato utilizzato
13. dal momento che l’accordo (che rimanda al PRGR) per conferire rifiuti all’inceneritore di Raibano è stato definito come una revisione del precedente accordo firmato il 14 novembre 2011, quinquennale ed automaticamente prorogato fino al 14 novembre 2021 (quindi ancora in vigore), il governo specifichi per quale motivo è stato necessario concludere un nuovo accordo con la Regione Emilia Romagna; quali impegni sono cambiati rispetto ai precedenti accordi;
14. comunichi se corrisponde al vero che una o più aziende sammarinesi autorizzate alla raccolta e smaltimento di rifiuti speciali abbiano procedure di fallimento in corso con magazzino pieno di materiale. In caso affermativo si chiede di conoscere:
a) il nominativo delle ditte e le ragioni che hanno determinato il fallimento;
b) le tipologie ed i quantitativi di materiale stoccato nei magazzini;
c) da quanto tempo i materiali sono accatastati nei magazzini;
d) se gli uffici competenti abbiano vigilato e inoltrato segnalazioni. In caso
affermativo, si pregi di allegarne documentazione;
e) a quanto ammonteranno i costi per lo smaltimento e chi dovrà farsene carico;
f) se la legge sammarinese prevede una garanzia sotto forma di fidejussione per
questa tipologia di attività
15. alleghi alla risposta alla presente interrogazione copia delle relazioni annuali che la Segreteria di Stato per il Territorio era tenuta a presentare, secondo gli impegni indicati, alla presidenza della RER nel 2016-2017-2018 aventi per oggetto i dati in
merito L’Attuazione dell’Accordo e le azioni intraprese da SM in merito alla gestione dei rifiuti;
16. renda noti i dati di andamento delle raccolte (differenziato e indifferenziato) per gli
anni 2016-2017-2018
17. comunichi rendiconto annuale per il 2016-2017-2018 che indichi tipologie e quantitativi di rifiuti urbani ed assimilati, speciali (pericolosi), divisi anche per consegna in impianti di recupero e smaltimento in Emilia Romagna;
18. comunichi quante tonnellate di rifiuti siano state mensilmente conferite a Raibano per gli anni 2016.2017.2018, specificando quali tipologie di rifiuti risultano in aumento e per quali quantità
19. comunichi chi è responsabile a San Marino dei controlli sull’esportazione dei rifiuti e come avviene tale monitoraggio; in che modo incida attualmente il sistema di elaborazione e gestione dei dati del Catasto dei Rifiuti nell’efficacia del controllo dell’esportazione di rifiuti;
20. comunichi quale sia, nel nuovo accordo, la tariffa di smaltimento a tonnellata che HERA prevede a carico a di AASS. Si chiede inoltre di specificare l’eventuale quota di indennizzo per disagio ambientale accordata ai Comuni dell’Emilia Romagna indicando quali siano i Comuni beneficiari di tale indennizzo.
Movimento RETE
Movimento Democratico San Marino Insieme

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