San Marino. Intervento sul “Caso Badanti” –Parte Prima-

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Il Comitato Rispetto & Dignità ha seguito con attenzione la trasmissione Khorakhané, messa in onda da RTV giovedì 24 ottobre scorso, sul tema del caporalato in ospedale.
Erano presenti in studio: il Segretario dimissionario ISS Franco Santi, il Segretario della FUPS-CSdL Elio Pozzi, Annarita Mauriello presentata dalla giornalista quale rappresentante del “comitato Rispetto” e la signora Nadia badante residenziale da anni occupata presso una famiglia sammarinese.
Il Comitato R&D pur essendo stato invitato già da fine settembre, in quanto la trasmissione avrebbe dovuto essere registrata giovedì 10 ottobre alle ore 12, ma rinviata a causa di impegni addotti dalle sigle sindacali, ha da subito declinato l’invito.
La ragione di questa condotta del Comitato R&D risiede nel fatto che diversi membri dello stesso sono tenuti a mantenere uno stretto riserbo -peraltro penalmente sanzionabile se disatteso- su fatti e circostanze oggetto di indagini ancora in corso, relative al tema della trasmissione.
Diverso sarebbe stato se il Comitato R&D fosse stato invitato a illustrare alla cittadinanza i numerosi casi che lo hanno visto e lo vedono presente, in posizione interlocutoria con le Istituzioni , a fianco dei fragili e di quanti quotidianamente ne cercano un appoggio per un welfare, allo stato attuale inesistente e soprattutto poco inclusivo.
R&D per un verso si dice soddisfatto, in quanto per bocca del SDS Santi, è stata confermata l’esistenza in ospedale del fenomeno del caporalato denunciato a più voci e in più occasioni, e ancor prima dei due anni citati, come ci si aspetta da cittadini con la schiena dritta e poi, da un Comitato Civico non filo-governativo.
Per converso R&D si dice stupito e sgomento per l’atteggiamento tenuto da alcuni partecipanti alla trasmissione, che si sono mostrati essere senza scrupolo alcuno e con la spontaneità di chi si serve della distorsione della verità a proprio uso e consumo, allo scopo di raggiungere mire ambiziose e stratosferiche, pur non avendone i titoli, attitudini e neppure le credenziali . Tale atteggiamento ha mostrato palesemente il venir meno all’obbligo imposto dalle regole che governano l’inchiesta in corso. A latere di tutto ciò, questa condotta infedele, spregiudicata , amorale , esprime anche un senso di slealtà verso il Magistrato inquirente e le donne e gli uomini della polizia che da tempo lavorano con impegno e costanza per fare luce sul degrado che ha distrutto l’onorabilità dell’Ospedale di Stato.
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Corre l’obbligo di informare chi legge che giovedì sera sono passati, all’insaputa della giornalista, messaggi distorti e fuorvianti: il primo di una lunga serie,( che sarà dettagliata nei giorni a venire) riguarda alcune affermazioni della Mauriello relative alla cronologia del caso badanti . L’ esposto, atto introduttivo del procedimenti tutt’ora in corso, venne depositato presso la cancelleria penale del Tribunale Unico, in data 22 febbraio 2018, in presenza dell’avv. Maria Luisa Berti che ne stillò materialmente il contenuto , dalla signora Alba Montanari. Il “Comitato Mauriello” si è arrogato in trasmissione il merito di aver presentato l’esposto, ma in realtà la signora Mauriello compare nell’atto introduttivo solo in qualità di persona informata sui fatti, oggetto di esposto. Il Comitato #RISPETTO , nascerà infatti solo cinque mesi dopo. Naturalmente, la documentazione a supporto di quanto appena affermato ,è a disposizione di chiunque volesse consultarla presso la sede di R&D.
(Fine Parte prima). Il Comitato Rispetto & Dignità

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