San Marino. Intervista di David Oddone a Alessandro Mancini: “Basi per spazio politico nuovo”

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Non c’è dubbio che in questi giorni particolarmente, l’attualità fornisca diversi spunti di riflessione per una intervista. E gli attuali problemi possono essere superati solo attraverso una buona politica. Non solo: è evidente alla luce della piega che stanno prendendo gli eventi come sia quantomai necessario guardare al domani. L’occasione dunque è ghiotta per una chiacchierata con il Consigliere Alessandro Mancini (Ps) proprio in ottica future alleanze. Una intervista quella che segue politicamente molto interessante visto che viene in qualche modo rilanciata una apertura verso il centro.

Consigliere sarò subito brutale: perché occorre lavorare per una nuova aggregazione politica con PS – PSD e MD? È solo una unione tra sigle? La solita trama vista e rivista in questi anni?
“Ci sono alcuni fatti divenuti ormai imprescindibili per svolgere una corretta e serena valutazione politica. La massiccia, composta e seria partecipazione dei cittadini allo sciopero generale. L’inquietudine che pervade quotidianamente il mondo imprenditoriale e quello delle libere professioni. Le pesanti evidenze emerse dalle recenti ordinanze emesse del Tribunale. La Difficoltà della politica tradizionale alla necessità di offrire una proposta politica in linea con la nostra identità storica e statuale. Si tratta di quattro aspetti che, per la loro complessità, non trovano alcuna corrispondenza con il panorama politico attuale. Il tavolo di lavoro vuol dare questa risposta, ma è solo un punto di partenza”.

In che senso?
“Occorre consentire a quei tantissimi cittadini che si riconoscono negli ideali propri della tradizione laica e riformista di trovare un nuovo spazio politico aperto anche alla cultura cattolico – liberale. C’è un vasto corpo elettorale, che corrisponde alla maggioranza di questo Paese, che ha di fronte a sé un enorme vuoto politico di rappresentanza”.

Si tratta di un obiettivo ambizioso, non crede?
“Occorre gettare le basi per creare uno spazio politico nuovo, e per certi versi, inedito per la storia sammarinese. Uno spazio che si proponga l’unione di tre grandi aree politico-culturali: quella dell’umanesimo laico, quella del socialismo riformista e anche quella del centro moderato. Un nuovo spazio aperto alla cultura liberale e della sinistra riformista. Si tratta di una scommessa non facile, lo sappiamo, perché dovrà avere un carattere positivo, aperto, inclusivo: parole difficili per la politica odierna”.

E come andrebbe declinato in un contesto così difficile?
“Non potrà essere neppure un banale gioco di rimessa o limitarsi ad una reazione indignata contro la barbarie che pure si vedono dietro ogni angolo. Se cadremo nella trappola di giocare tutto il nostro destino sulla contrapposizione alle urla degli altri rischieremo di non farci sentire da quella stragrande maggioranza di cittadini che non ne vuole più sapere della politica. Si tratta di percorrere una nuova strada, appunto inedita, consapevoli dei rischi che ci sono. Ma, questo, è proprio il tempo di rischiare”.

David Oddone (Repubblica Sm)

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