Nella maggioranza che ‘guida’ il Paese alla luce dei gravi fatti di cronaca degli ultimi giorni c’è una ferita aperta che brucia tanto. E sono infatti cominciati i distinguo. Ma la speranza è che in futuro possa esserci veramente qualcosa di nuovo da proporre al posto della vecchia ditta appena un po’ riverniciata. Chi ha dimostrato di non esser libero non può pensare di prendere le distanze da ciò che è accaduto due anni dopo. Questo il senso del duro e molto efficace intervento che il capogruppo di Rete Gian Matteo Zeppa ha pronunciato in Aula: “Prendo atto delle considerazioni del capogruppo di Civico 10 – ha detto – quando parla di fare squadra e non di indossare casacche qui in aula. Peccato consigliere Ciacci che la millantata volontà di fare gioco di squadra arriva quando i disastri non politici ma sistemici sono già avvenuti. Che gioco di squadra c’era quando il Segretario Celli, che ancora impera all’interno della maggioranza, venne a infamare Bcsm e ad attaccare il Tribunale? Ricorda Ciacci il tintinnar di manette? E ora vi chiedete anche se è opportuno un comma per parlare delle sentenze su Asset Banca? Certo che è opportuno. Sta saltando per aria un Paese. Dove eravate voi? Dite che oggi è la nostra vittoria? Sta perdendo il Paese, Muratori. E voi siete ancora succubi di Celli tanto che non mi sorprende che nei vostri riferimenti gli strizziate l’occhio o cerchiate la sua approvazione. Celli è colui che gestisce la maggioranza, è quello che ha fatto il disastro su Asset che è stato un assassinio di stato. Ma le scelte politiche le avete fatte voi su istigazione di Celli, o no? Peccato solo che le conseguenze non le pagherà Celli o il Ccr ma la cittadinanza. E voi state qui a cavarvi la giacchetta, a specificare io sono Civico10, io sono Ssd….qui non è questione di equilibrio politico, sta saltando il sistema e voi vi preoccupate di farci festeggiare. Noi non festeggiamo. Voi ora però non potete dire che i cattivi erano gli ex vertici di Bcsm, voi eravate seduti lì. Io non credo più all’ingenuità, c’è stato un piano criminale che prevedeva di chiudere una banca. Se avete letto la sentenza si parla di procedure talmente sbagliate, talmente inopportune da avallare tutto. Questo è denigrante”. Poi il cuore dell’intervento basato su quanto scritto dal sociologo Elias Canetti: “Libero è solo l’uomo che ha imparato a non rispettare gli ordini e non colui che se ne libera in un secondo momento”. “Dovevate togliere la spina, chi non toglie la spina è correo, non basta dire ‘io sono Civico10’. Le due sentenze sul caso Asset parlano chiaro, con queste sentenze a Strasburgo si vince. Il piano era premeditato. Voi siete pagati per fare il bene del Paese non per fare gli interessi di chi vuole colpirlo. Avete portato il Paese al tracollo socio-economico e date ancora sponda a Celli permettendogli, cambiando l’ordine degli interventi, di intervenire per primo e dettare l’orientamento perché lui che è ancora segretario deve portare a compimento il piano criminale. Prendete il coraggio a due mani e andate a denunciare chi ha fatto male al Paese, qui comandano in pochi, Confuorti ha denunciato un consigliere della Repubblica, siamo in tirannia”.
Repubblica Sm