Incontri su incontri, nomine su nomine, tasse su tasse, oramai il nuovo Governo a San Marino non fa altro che perdere tempo, quando invece non esce con proposte assurde, deleterie e foriere di possibili problemi come l’investimento dei cinesi della Maxdo.
Il cosiddetto ”TAVOLO SULLO SVILUPPO” è già abortito in quanto tanti e diversi sono gli interessi da soddisfare; infatti notizia di oggi è che già stanno facendo discussione. Ma era naturale quando ci sono tante forze in campo!
Ma allora perchè non mettere giù in una LEGGE DI SALVEZZA NAZIONALE con solo 5 punti condivisi e sottoscritti che possano portare davvero ricchezza a San Marino?
Quello che davvero non abbiamo bisogno è di sofismi, di tante riunioni o di tanti studi che poi non portano a niente, se non a sprecare tempo e soldi; quel tempo che per noi è preziosissimo.
Si sono accorti questi politicanti, capaci solo di pensare a mettere delle tasse, che il paese è allo stremo? Che la Black list sta facendo chiudere quasi tutte le ditte sammarinesi? Lo sanno che anche quelle più importanti sono in difficoltà!
Lo sanno questi politicanti perditempo che ci sono famiglie indigenti che fanno fatica ad arrivare a fine mese? Non c’è più tempo! Non c’è più tempo!
Ed allora perchè perderlo? Ed invece non buttare giù i famosi 5 punti condivisi in una LEGGE DI SALVEZZA NAZIONALE?
Sentendo diversi imprenditori tutti mi dicono la stessa cosa. Per far ripartire San Marino occorre fare il contrario di quello che ha fatto in 4 anni e mezzo il Segretario Marco Arzilli.
Ovvero:
1) IMPRESE. Cercare di attrarre imprese di medie dimensioni in modo da creare un ciclo virtuoso dell’economia (affitti, professionisti, tasse, banche, ecc.) facendo leva sul differenziale fiscale e non sulla detassazione degli utili. Chi desidera, ED E’ IN REGOLA, può fare impresa a San Marino e deve pagare poco ma deve pagare tutto!
2) RESIDENZE agli imprenditori (ed alla loro famiglia) che investono in Repubblica! Ma devono risiedere veramente, e se pizzicati ad abitare a Rimini o Italia la residenza dovrà essere ritirata. Tutte le residenze devono essere controllate. Quanti sono che hanno la residenza in Repubblica e vivono e spendono fuori?
3) 25 DIPENDENTI. Gli imprenditori che vorranno investire a San Marino dovranno nell’arco di 2 anni assumere 25 dipendenti, scaglionati. Pena la revoca della residenza. Ma qui i controlli dovranno essere ferrei!
4) ACQUISTO ABITAZIONE DI PROPRIETA’. Gli imprenditori che desiderano investire in Repubblica dovranno per legge acquistare la propria abitazione dove risiederanno con la loro famiglia, se ce l’hanno. L’acquisto potrà anche avvenire in Leasing.
5) DEPOSITO vincolato, per un periodo minimo di un anno, di 500.000 euro in un c/c di un istituto bancario sammarinese.
Solo con una sola LEGGE chiara e trasparente (e non con le solite raccomandazioni e non con le solite odiose discrezionalità del politico), dove all’interno vi siano anche solo questi 5 punti, lo sviluppo a San Marino sarà immediato. Il volano del benessere sarà concreto!
Pensate solo all’indotto che si verrà a creare! Pensate solo al lavoro che si verrebbe a sviluppare! Negozi, appartamenti, affitti, ristoranti, terzisti, ecc.ecc.
E’ ovvio che tutti non possono venire data l’eseguità del territorio! Ci dovrà essere un limite (un contingentamento magari ad esempio di 2.500 imprenditori all’anno) e chi farà richiesta dovrà avere delle qualità di base, come non essere mai falliti, avere il casellario giudiziario ed i carichi pendenti puliti, non aver mai riportato una condanna penale ed altri paletti che impediscano ai truffaldini di dimorare legalmente in Repubblica.
Non ci dovrà essere discrezionalità. La legge fisserà i tempi ed i modi per cui sarà un ufficio pubblico a ritirare le domande e dare la possibilità, a chi ha le caratteristiche richieste, di risiedere in Repubblica. Nulla di più lineare, e veloce. E soprattutto senza politici!
Non ci sarebbero tutte quelle strane situazioni dove a rimetterci è sempre lo Stato Sammarinese tipo la consulenza Rothschild, dove l’imbarazzo dell’esecutivo è tuttora altissimo, o ad esempio situazioni imbarazzanti come quella che si è venuta a creare con la richiesta degli ”anonimi” cinesi della Maxdo. Che ci potrebbero portare solo in un vicolo cieco che è quello della Black List.
Una legge semplice, chiara con solo 5 punti fondamentali e tante prescrizioni, dove chi sgarra e/o non mantiene le promesse sarà costretto ad andarsene.
I controlli dovranno essere puntuali e ciclici! Anche nel tempo sarà richiesto di avere quelle caratteristiche che ha permesso all’imprenditore di risiedere in Repubblica.
Ci vuole così tanto per riavviare il paese? Ci vogliono tanti sterili discorsi? ci vogliono dubbi investitori esteri? ci vogliono tante onerose consulenze? NON CI SIAMO!
Di tempo non ce n’è più! Questa LEGGE DI SALVEZZA NAZIONALE occorre farla subito! Immediatamente, mettendo da parte i dissapori, gli atriti e ponendo l’interesse nazionale davanti a tutto! Sono gli imprenditori a chiederlo, come i cittadini sammarinesi! Pena la rivoluzione per fame e/o necessità!
SVEGLIA!
Marco Severini – Direttore del Giornale.sm











