I primi mille giorni di vita, tra il concepimento e i due anni, sono un periodo essenziale per prevedere la salute della persona che sarà domani. Si tratta di una finestra temporale di alta vulnerabilità ma fondamentale per il successivo sviluppo. In questa fase infatti possono essere rilevate malattie croniche non trasmissibili e, in vari casi, è possibile intervenire per modificarne la traiettoria.
Lo ha rivelato il professor Giovanni Capelli quale elemento saliente relativo al monitoraggio sulle mamme e future mamme, condotto sulla quasi totalità del territorio italiano. Un analogo intervento è stato organizzato e realizzato San Marino da giugno 2023 e marzo 2024
Giovanni Capelli è il direttore del Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la promozione della salute presso l’Istituto Superiore di Sanità italiano ed è intervenuto nel corso di una conferenza stampa organizzata dall’Authority Sanitaria con la UOC Pediatria, i due soggetti istituzionali promotori dell’indagine su territorio sammarinese.
A fare gli onori di casa, il Segretario alla Sanità Mariella Mularoni, che ha sottolineato come la raccolta sistematica di dati e di informazioni sia un elemento fondamentale per coloro che devono progettare, realizzare e valutare gli interventi di salute pubblica. “Strumenti sostanziali – ha evidenziato – che già figurano nell’Agenda 20-30 per progetti di prevenzione e salute in tutte le fasce di età”. Claudio Muccioli, dirigente dell’Authority Sanitaria, si è allineato al Segretario di Stato nel ringraziamento agli operatori della UOC Pediatria che materialmente hanno raccolto i dati.
La struttura di indagine è molto complessa ma viene somministrata in maniera semplice, attraverso un questionario che le future mamme vengono invitate a riempire in maniera autografa, in Italia come a San Marino.
Tra i temi di indagine, innanzi tutto, l’assunzione di acido folico. Come tutti sanno, è una vitamina fondamentale per la prevenzione di malformazioni congenite (quali la spina bifida) ed è raccomandata in gravidanza per uno sviluppo corretto del feto. Inoltre previene l’anemia e le malattie cardiovascolari. Non tutte le future mamme conoscono l’acido folico, per questo le iniziative mirate alla conoscenza sono anche un utile strumento di prevenzione.
Inoltre viene chiesto se durante la gravidanza ci sia consumo di alcol e di tabacco, quante mamme ne facciano uso anche durante l’allattamento, quali siano le intenzioni dei genitori in relazione alle vaccinazioni, i livelli di sicurezza garantiti al neonato in casa e in auto, ma anche le intenzioni sulla lettura precoce degli schermi. Un display acceso con musica e figure che si muovono è sempre più usato dai genitori che vogliono tenere quieto il bimbo durante la giornata o quando vanno fuori casa. Gli esperti suggeriscono di escludere gli schermi almeno fino a 2 anni, possibilmente anche un po’ più avanti, o quanto meno limitarne l’esposizione a meno di un’ora al giorno. Le conseguenze di questo comportamento non sono state ancora studiate compiutamente, ma si può già dire che non fanno un granché bene al bimbo.
Altre domande riguardano l’allattamento al seno, i cui benefici sono conosciuti da sempre per il suo importante ruolo nutritivo, protettivo e antinfettivo, che si estende anche negli anni successivi. Inoltre, l’allattamento al seno aiuta le donne a perdere il peso acquisito durante la gravidanza ed è un’ottima prevenzione per l’osteoporosi.
Infine, la dottoressa Elisabetta Muccioli direttore UOC Pediatria ha sottolineato l’importanza di questa indagine, condotta anche a San Marino, sui principali determinanti di salute del bambino, dove per altro i numeri contenuti della popolazione consentiranno a breve uno screening al 100 per cento. I dati raccolti vengono confrontati con quelli delle zone limitrofe e danno la possibilità di redigere linee di indirizzo mirate per i programmi di prevenzione. Qualche esempio è stato fornito dal professor Capelli nell’illustrazione dei dati regionali italiani: l’Emilia Romagna e le Marche sono le due regioni dove si fa maggior uso di alcol in gravidanza, ed entrambe hanno alte percentuali di esposizione del bimbo agli schermi. I figli si fanno oltre 35 e a questa età, molte donne sono primipare. Tutti i risultati sammarinesi di questa prima indagine ed eventuali curiosità si possono al leggere sul sito https://www.gov.sm/pub1/GovSM/dam/jcr:0d51258d-f32a-4f1a-a8ca-c27461bda0c1/indagine_0-2_rsm_definitiva.pdf
Angela Venturini