San Marino. La Centrale del Latte di San Marino vende latte brianzolo!

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  • Siamo contenti che sia la Centrale del Latte che l’Iss si siano prodigati per rincuorarci con i loro comunicati per informarci che il latte che bevono ogni mattina i nostri figli, e tutti gli avventori dei locali pubblici – dato che è obbligatorio per i predetti locali consumare latte proveniente dalla Centrale del latte sammarinese –  sia privo di sostanze che possono e potevano arrecare disturbi o danni alla salute dei consumatori.

    Ma quello che viene fuori, a ben guardare, dalla comunicazione della Centrale del Latte è altrettanto allarmante.

    La Centrale del Latte di San Marino non vende latte nostro o almeno delle stalle del Montefeltro o delle zone limitrofe, ma vende latte – come da loro scritto – della Centrale del latte di Brescia, ovvero latte lombardo che per carità sarà bello e buono e di ottima qualità ma viene pur sempre da una delle regioni più inquinate d’Italia.

    Come non si fa poi a pensare al discorso dei prodotti a kilometro zero? Anche per una questione di spreco di energia e diffusione dell’inquinamento.

    Cioè fatemi capire noi cerchiamo in tutti i modi di essere equosolidali, di essere rispettosi dell’ambiente, di aiutare la nostra economia comprando dentro il territorio sammarinese e, spendiamo centinaia di migliaia di Euro per comprare latte bresciano? Ma allora a che servono tutte le campagne pro-acquisto a San Marino, se, come per il latte, compriamo fuori del ns. territorio a centinaia di kilometri di distanza? e non agevoliamo le ns. stalle o quelle limitrofe?

    Per me questa cosa è inverosimile e mi lascia letteralmente basito.

    Cioè noi sammarinesi siamo obbligati, per via della quota latte, a consumare – nei bar, nelle caffetterie e nei luoghi di ritrovo – un prodotto, il latte della Centrale del Latte di San Marino, che addirittura talvolta è più costoso di altri, eppoi scopriamo che non è nemmeno sammarinese e talvolta, come denunciato dal consigliere Michelotti, presenta dei problemi?

    Cioè fatemi capire. Ma siamo davvero dei masochisti? ci piace davvero farci del male?

    Vedendo poi il bilancio di previsione 2011 della Centrale del Latte acquistiamo solo per il latte a lunga conservazione Euro 756.849,00, e superiamo il milione se aggiungiamo quanto speso per l’acquisto di latte fresco (oltre 400.000) che speriamo sia sammarinese!

    Impazzisco!

    Sarebbe interessante chiedere al Presidente Geom. Pier Marino Felici, che non conosco, quanti di questi soldi vanno a San Marino o magari nelle zone limitrofe e, quanti vanno nel resto d’Italia, Centrale del Latte di Brescia compresa.

    Terreno informati i ns. lettori dato che è nostra intenzione capire come funziona e che redditività ha la nostra Centrale del Latte,  approfondendo la questione.

    Buona giornata

     

    Marco Severini – Direttore del Giornale.sm