San Marino. La Cricca e la massoneria: “Catia morta” ma anche Severini non dovrà avere fine migliore. Quando la stampa libera pubblica quello che gli altri non vogliono o non possono pubblicare è a rischio. … di Marco Severini

Il caso della “Cricca” rappresenta una delle pagine più oscure e inquietanti della nostra epoca. Una rete di potere occulto, intrecciata tra affari illeciti, corruzione e massoneria, che non si ferma davanti a nulla pur di proteggere i propri interessi.

Gli ultimi sviluppi, con il coinvolgimento di figure centrali come Daniele Guidi e Stefania Lazzari, e il racconto delle minacce di morte della massoneria rivolte a Catia Tomasetti, presidente di Banca Centrale di San Marino (BCSM), gettano un’ombra pesantissima su quanto sia profondo il baratro in cui queste dinamiche possono spingere una società.

Ma dietro ogni sistema che cerca di perpetuarsi a qualsiasi costo, esistono anche coloro che decidono di combattere.

E Catia Tomasetti, con il suo coraggio, è diventata un simbolo di resistenza, pagando un prezzo altissimo: minacce alla sua persona, pressioni psicologiche e la necessità di vivere sotto costante tensione. La sua esperienza, tuttavia, non è stata vissuta in solitudine. La verità, che spesso sembra destinata a soccombere sotto il peso del silenzio, è stata portata alla luce da una stampa libera che non si è piegata, nonostante i rischi.

Ed è qui che entra in gioco GiornaleSM, il baluardo dell’informazione indipendente che ha squarciato il velo su queste trame oscure, aperto la crepa con la pubblicazione dell’ordinanza Morsiani che è diventata una voragine ed ha fatto cadere il governo di Adesso.SM. Il mio impegno come direttore di questo sito è stato quello di dare voce a ciò che molti preferiscono ignorare.

Un dato è certo senza GiornaleSM, probabilmente, la battaglia di Catia Tomasetti sarebbe terminata da tempo, in modo più o meno cruento. Magari arrestata dal commissario Alberto Buriani e distrutta la sua persona e la sua carriera.

Dare spazio alla verità significa sfidare una macchina poderosa, che usa tutti i mezzi a sua disposizione per eliminare chi osa opporsi ed io la sto combattendo da anni.

Le minacce di morte a Catia Tomasetti non sono che la punta dell’iceberg. Dietro di esse si cela una rete di poteri occulti che non si limita a intimidire, ma agisce attivamente per distruggere chi considera un nemico.

Anche io, Marco Severini, ho dovuto affrontare il peso di questa guerra silenziosa.

La mia battaglia contro la Cricca è stata combattuta non solo con articoli e inchieste, ma anche con la consapevolezza che ogni parola scritta avrebbe potuto attirare su di me l’ira di coloro che non vogliono che la verità venga svelata. Denunce pretestuose, indagini mirate, attacchi personali e mediatici: tutto questo è parte di un disegno preciso per indebolirmi, screditarmi e, in ultima analisi, distruggermi.

Ma la mia determinazione non si è mai piegata. Nemmeno ora!

E proprio per questo, il mio destino è stato spesso accostato a quello di Catia Tomasetti, che non ho mai incontrato personalmente. Se la Cricca voleva “far fuori” Catia per il suo coraggio nel contrastarla, perché mai io dovrei aspettarmi un trattamento diverso? Le minacce fisiche non sono un’ipotesi remota. Anche io ho ricevuto proiettili in busta chiusa e tante altre intimidazioni anche dai colletti bianchi. Ma ancora più subdolo è il tentativo di seppellirmi sotto una montagna di accuse e procedimenti legali, con l’obiettivo di logorarmi fino a rendermi incapace di proseguire nella mia missione.

Quando una società permette che il potere occulto prevalga sulla verità, si condanna alla rovina.

Marco Severini e GiornaleSM, con tutti i suoi coraggiosi editorialisti, hanno scelto di non abbassare lo sguardo.

Abbiamo raccontato ciò che altri non potevano o non volevano pubblicare. Abbiamo illuminato angoli bui dove si annidano corruzione e ingiustizia. Questo impegno ha fatto di noi un bersaglio, ma ha anche dato speranza a chi crede ancora nella giustizia e nella libertà.

Il caso delle mascherine di Domenico Arcuri, con le sue ramificazioni che arrivano fino alla Cina e alla massoneria internazionale, è solo uno dei tanti esempi di come la Cricca operi indisturbata. Ma è grazie al nostro lavoro che questi intrecci sono emersi, che nomi e fatti sono stati portati alla luce, costringendo chi detiene il potere a fare i conti con le proprie responsabilità.

Non ho mai cercato lo scontro per il gusto di combattere, anche se sono un guerriero indomito e coriaceo, ma per un profondo senso di giustizia.

La mia battaglia non è solo mia: è quella di ogni cittadino che crede in un futuro dove la verità prevalga sull’oscurità. Lo dobbiamo a questo paese ed ai nostri figli e alle generazioni future. E non importa nulla, possono farmi di tutto, che vengano avanti. 

GiornaleSM è più di un sito di informazioni; è un simbolo di resistenza, un faro nella notte per tutti coloro che si oppongono ai soprusi e alle ingiustizie. E per questo che dobbiamo ribellarci a queste, senza paura. 

Catia Tomasetti ha resistito.

Io resisto.

E continueremo a resistere, perché il silenzio è complicità, e noi abbiamo scelto di parlare.

La verità, anche se scomoda, è l’unico antidoto contro la corruzione dell’anima e della società. E fino a quando ci sarà una sola voce disposta a gridarla, ci sarà speranza.

Marco Severini – direttore GiornaleSM

 

leggi anche:

San Marino. Quotidiano La Verita. La massoneria in aiuto di Daniele Guidi, Stefania Lazzari e della CRICCA. E minacce di morte al Presidente Bcsm Catia Tomasetti. ”E’ morta la Catia”