San Marino. La Finanza sequestra beni per oltre 200mila euro. Rogatoria sul Titano

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Al termine di complesse mirate attività ispettive, i Finanzieri del Comando Provinciale di Rimini hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo – emesso dal Tribunale di Rimini – di beni e disponibilità finanziarie per oltre 200 mila euro nei confronti di R.D., soggetto pluripregiudicato di anni 43.
Più nel dettaglio, valorizzando gli elementi raccolti nell’ambito di indagini di polizia economico-finanziaria ed il contributo fattivo di un’attività rogatoriale con le competenti Autorità Sanmarinesi, e così monitorando flussi finanziari individuati per oltre 500mila euro, fatti confluire da R.D. sui conti correnti a lui riconducibili, costituiti nella Repubblica di San Marino, intestati ad un parente, già per ciò condannato per il reato di riciclaggio dall’Autorità Giudiziaria del Titano, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Rimini hanno constatato l’ammontare come proventi illeciti accumulati dal soggetto più volte tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (nel 2012 è stato sorpreso con oltre 138 kg. di hashish) e comunque non dichiarati ai fini fiscali come previsto.
Nel contempo, essendosi concretizzato il superamento delle soglie di punibilità previste dalla normativa penal-tributaria, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica R.D., per il reato di infedele presentazione della dichiarazione dei redditi, avanzando la proposta di sequestro di beni e disponibilità a lui riconducibili sino all’ammontare delle imposte risultate evase (per l’anno d’imposta 2010 la dichiarazione dei redditi dell’indagato riporta solo un reddito di 424 euro).
In presenza di tributi dovuti per oltre 200 mila euro, la Procura della Repubblica di Rimini, condividendo la proposta delle Fiamme Gialle riminesi, avanzava richiesta di sequestro preventivo “per equivalente” – sino al valore dell’imposta evasa – su disponibilità e beni riconducibili all’indagato.
Il G.I.P. presso il Tribunale di Rimini, condividendo le argomentazioni poste alla base della richiesta, emetteva il provvedimento di sequestro che veniva eseguito nei giorni scorsi dai militari della Guardia di Finanza di Rimini sulle disponibilità finanziarie e i beni immobili (1 appartamento a Rimini ed 1 a Milano) riconducibili all’indagato, per un valore stimato pari all’ammontare di 210.000 euro.

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com