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Intanto un grazie a Giornale.SM. per il coraggio di denuncia e di documentazione del malaffare che ha metastatizzato tutti i gangli civili ed istituzionali del Paese.
Proprio per la ormai importante ma non completa scopertura del verminaio e dei suoi protagonisti , Il 9 giugno diventa un vitale appuntamento elettorale per il Paese.
Noi cittadini elettori abbiamo la responsabilità di scegliere chi ci dovrà rappresentare , tenendo ben presente che, pur con responsabilità diverse fra primari , comprimari e comparse, gli artefici nefasti del governo di ADESSO.SM sono ben presenti anche nella attuale competizione elettorale e non sono raggruppati in un partito solo . chiaro ?!
Quasi Cinque anni fa il Paese era sull’orlo dell’abisso e del tracollo finanziario .
Alle manovre criminali di una cricca eterodiretta si è poi aggiunta la piaga del Covid con un Paese pericolante ed isolato e senza alcun aiuto economico esterno.
Tutti , indipendentemente dal nostro credo politico e dal voto eventualmente e democraticamente espresso verso qualsiasi formazione politica, abbiamo il dovere di riconoscere i buoni risultati a tutt’oggi raggiunti ed il clima più costruttivo e collaborativa che si respira con i nostri Vicini ed ancor più in Europa .
Si poteva fare meglio? Si poteva fare di più ?
Certamente ma riconoscendo gli indubbi meriti ed anche il coraggio .
Alla stabilizzazione del sistema bancario ed all’inizio del risanamento finanziario , passo vitale e prioritario , si è aggiunto anche l’obiettivo dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea , che è il nostro passaporto verso il futuro .
L’Europa Unita è finalmente un traguardo concreto anche per i sammarinesi grazie al lavoro del Governo Uscente ed in particolare della Segreteria degli Affari Esteri che si è impegnata in una complessa trattativa giunta ormai vicina alla firma del trattato di adesione . un passo di avvicinamento fondamentale.
Un Europa Unita , politicamente (e non solo commercialmente ), forte , dotata di un proprio esercito , in grado di esprimere una propria ed unitaria politica estera ed una propria ed unitaria politica finanziaria e fiscale è la sola vera soluzione per arrestare un declino già in atto che è nei numeri (circa 500 milioni di europei di fronte ai 4-5 miliardi di persone dei Paesi che hanno costituito il BRICS-Cina,India,Russia Brasile ed altri), che è nella irrilevanza politica e militare nel confronto-scontro Cina-Stati Uniti d’America . Anche i sammarinesi potranno fra poco , pur nel loro piccolo, contribuire all’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa.
Questo è la posta in gioco per i Paesi già facenti parte della E.U. ma anche per noi sammarinesi , anche nel nostro piccolo, anche pensando alle future generazioni ,anche dovendoci attrezzare culturalmente, istituzionalmente ed economicamente per superare il piccolo cabotaggio e la piccola contabilità utilitaristica a cui siamo abituati da troppo tempo .
Di altri settori , non sempre brillanti ed adeguati alla complessità dei problemi, avremo modo di parlare nelle prossime settimane .
Intanto ci possiamo interrogare se in un microstato di 30.000 abitanti servono o hanno senso 10 o più partiti o presunti tali ; ci possiamo interrogare se hanno senso i quasi trecento candidati , molto dei quali veramente incredibili ed improbabili.
Attenzione ! non è un segno di ampliamento della democrazia , è un segno del suo sfarinamento e dell’incapacità di esprimere una classe dirigente che nasce da percorsi e da selezioni non basate sul censo , sulla cooptazione o sulle cordate affaristiche , ma sulla capacità, sull’esperienza e sul merito. Senza questo salto si rischia di finire nel burrone.
Comunque sarà una riflessione da affidare alla prossima maggioranza ed al governo che esprimerà ,
Personalmente sono del parere che SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA puntando sui migliori e su programmi coraggiosi e credibili .
Dario Manzaroli