Nell’Ufficio di Presidenza che ha stabilito il calendario del prossimo Consiglio Grande e Generale, avevamo chiesto come opposizioni di inserire un Comma dedicato all’affare bulgaro e alla presentazione del nostro Progetto di Legge per l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta.
Volevamo che la politica desse un segnale di coesione e unità d’intenti al Tribunale e al Paese e, allo stesso tempo, iniziasse a fare luce subito su una vicenda che ormai ha assunto i contorni di un vero caso di Stato.
La maggioranza ha detto no.
Al posto della discussione immediata, si sono limitati a prendere l’impegno di presentare un loro Progetto di Legge, che però ad oggi non esiste, promettendo di portarlo ad aprile con procedura d’urgenza. Vedremo se e cosa ci scriveranno dentro, e soprattutto quando faranno partire la Commissione d’Inchiesta.
Per quanto ci riguarda, la posizione è chiara: va istituita subito, per chiarire al più presto eventuali responsabilità politiche, istituzionali e amministrative.
La trasparenza non può aspettare.











