Non una semplice ricorrenza, ma un percorso lungo un mese, diffuso sul territorio e rivolto a pubblici diversi. La Repubblica di San Marino si prepara a celebrare la Giornata della Memoria 2026 con un programma ampio e articolato che intreccia storia, cultura, riflessione civile e formazione, ribadendo il valore della memoria come presidio contro l’indifferenza.
Dal 27 gennaio al 27 febbraio, la Biblioteca di Stato ospiterà un percorso bibliografico e documentale dedicato alla Shoah, alla Giornata del Ricordo e alle vittime dei totalitarismi. Un’iniziativa che affida ai libri e alla conoscenza il compito di accompagnare la memoria, trasformandola in consapevolezza attiva e in capacità di leggere criticamente il presente.
Il calendario entrerà nel vivo già alla vigilia del 27 gennaio. Lunedì 26 gennaio, un incontro pubblico sarà dedicato alle storie dei rifugiati ebrei nella Repubblica di San Marino, offrendo uno sguardo meno conosciuto sulla Seconda guerra mondiale. Attraverso studi e ricerche storiche, emergerà il ruolo svolto dal Titano come luogo di accoglienza, un capitolo che consente di osservare la tragedia dell’Olocausto anche dalla prospettiva della solidarietà e della responsabilità umana.
Il giorno simbolo della Memoria sarà scandito da più appuntamenti. In serata, un percorso guidato condurrà i partecipanti tra Borgo Maggiore e il centro storico, trasformando i luoghi in tappe di un racconto collettivo. Camminare diventa così un atto di memoria, un modo per legare lo spazio urbano alla storia e alle sue ferite. Sempre il 27 gennaio, il cinema offrirà una riflessione sul valore della cultura e dell’arte come strumenti di resistenza alla barbarie, con la proiezione di un film che racconta il salvataggio delle opere d’arte europee dalla distruzione nazista.
Nei giorni successivi, il programma continuerà ad approfondire il rapporto tra storia e coscienza civile. La televisione di Stato proporrà un episodio di una produzione dedicata alla San Marino della Seconda guerra mondiale, concentrandosi sulla protezione offerta a ebrei e sfollati e restituendo, attraverso testimonianze e documenti, una riflessione attuale sui temi della libertà e della pace.
Uno dei momenti più intensi sarà affidato al teatro e alla narrazione. All’inizio di febbraio, un racconto scenico porterà il pubblico dentro la quotidianità della violenza nazista, partendo da crimini avvenuti nel raggio di pochi chilometri da una cittadina tedesca. Un lavoro che non cerca l’effetto, ma interroga lo spettatore sul rischio della normalizzazione del male e sull’importanza di ricordare anche ciò che accade lontano dai grandi luoghi simbolo.
Ampio spazio è riservato alle nuove generazioni. Laboratori creativi, letture e attività didattiche coinvolgeranno famiglie, studenti delle scuole medie e superiori e centri di formazione professionale. Attraverso testimonianze letterarie, film e percorsi storici dedicati alla presenza ebraica a San Marino durante la guerra, la Memoria diventa esperienza educativa, occasione di confronto e crescita.
Nel solco della ricorrenza istituita il 27 gennaio, San Marino sceglie ancora una volta di non limitarsi alla commemorazione formale. Il programma 2026 propone una Memoria viva, che attraversa linguaggi diversi e chiama in causa la responsabilità individuale e collettiva. Perché ricordare non significa solo guardare al passato, ma mantenere aperta una vigilanza sul presente e sul futuro.












