San Marino, la Reggenza celebra la Giornata dei Giusti

Oggi la Repubblica del Titano si unisce alle celebrazioni per la Giornata Europea dei Giusti dell’Umanità. In occasione di questa ricorrenza, originariamente istituita dal Parlamento Europeo il 10 maggio 2012, i Capitani Reggenti hanno diffuso un messaggio ufficiale a nome di tutte le istituzioni sammarinesi e dell’intera cittadinanza per onorare le donne e gli uomini che hanno scelto di non restare passivi di fronte ai momenti più bui della storia.

Nel documento, i Capi di Stato hanno ricordato come il concetto di Giusto affondi le proprie radici nella tradizione ebraica, legandosi a chi si prodigò per sottrarre vite umane allo sterminio nazista. Tuttavia, la Reggenza ha sottolineato che tale definizione abbraccia anche tutte quelle persone comuni che, prestando ascolto unicamente alla propria coscienza, si oppongono quotidianamente alle persecuzioni, ai genocidi e all’avanzata del male, arrivando a rischiare la propria esistenza per salvare quella del prossimo con la sola arma della rettitudine morale.

I vertici istituzionali hanno evidenziato che la memoria di queste figure dimostra l’inesistenza di un percorso ineluttabile, ribadendo il potere decisivo delle scelte individuali anche nei contesti più oppressivi. Per questo motivo, la commemorazione odierna deve trasformarsi in un impegno concreto per il domani, fungendo da monito contro l’indifferenza, considerata il vero terreno fertile in cui proliferano le ingiustizie. La Reggenza ha inoltre ricordato che il coraggio civile rappresenta il fondamento delle democrazie e che, in un mondo ancora afflitta da conflitti e nuove forme di intolleranza, la salvaguardia della dignità umana richiede un impegno costante da parte di ogni cittadino.

L’appello finale delle più alte cariche dello Stato è stato rivolto in modo particolare alle nuove generazioni. I Capitani Reggenti hanno esortato i giovani a coltivare costantemente il ricordo di questi costruttori del bene, auspicando che i loro nomi, custoditi nei Giardini dei Giusti sparsi per il globo, possano rappresentare per loro una bussola e una fonte di continua ispirazione. A chiusura della missiva, le istituzioni hanno espresso un plauso per le numerose iniziative intraprese oggi in concomitanza con la solennità civile, ribadendo che la pace rimane un traguardo da preservare attraverso uno sforzo condiviso e quotidiano, un insegnamento essenziale tratto dalle macerie lasciate dalle guerre mondiali.