Il ridicolo, ingiusto e inutile provvedimento fiscale governativo è quanto di peggiore può produrre la politica.
Aumenta le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che già le pagano; che devono versare il contributo di solidarietà a uno Stato che non è capace di gestire i fondi previdenziali; che sono stati sottoposti ad un salasso del 12-15% del potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Tutto ciò mentre gli amici degli amici non pagano né imposte, né contributi da anni, mentre oltre 1.000 società dichiarano reddito zero, mentre l’evasione e l’elusione sono diventate lo sport preferito, senza arbitro e senza controlli.
Non solo. Vengono discriminati fiscalmente i lavoratori frontalieri che tengono in piedi il nostro fragile sistema industriale lasciato all’abbandono dai governi. Una discriminazione assurda che può costare cara alla nostra economia e ai rapporti con l’Italia.
Il governo prevede di incassare 20 milioni che finiranno nel calderone della spesa corrente clientelare di un bilancio dello Stato che, nel 2024, ha chiuso con un disavanzo di 35.141.503,68 !!!
Invece di proporre una completa riforma delle imposte dirette e indirette che cancelli tutte le normative clientelari che hanno inquinato la riforma epocale del 1984; invece di avanzare al Consiglio un documento di fiscalità chiaro, completo e moderno, il governo presenta la riforma del… FISC(HI)O.
Emilio Della Balda