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  • San Marino. La Serenissima intervista Matteo Ciacci, coordinatore di Civico10: Elezioni in vista? ”Purtroppo no!”

    Matteo Ciacci(…)

    Coordinatore una domanda gliela facciamo sulle manovre che i vari partiti stanno facendo, una su tutte quella tra Ap e Upr, voi dove volete collocarvi per il futuro?

    “Civico 10 ha sempre detto che lavora ad un’alternativa a questo Governo. Io personalmente sono un po? sofferente ma come sempre ottimista. C’e? possibilita? di ripartire, il Paese vuole ripartire, a mio avviso serve qualcuno, una classe dirigente credibile, che dia una scossa e ridia entusiasmo ai sammarinesi. Manca ottimismo ed entusiasmo cosa che questo Governo non ha saputo dare perche? non ha, praticamente, prodotto risultati: poche risposte in termini di occupazione e di far capire, a noi cittadini, dove San Marino vuole andare nei prossimi 10-15 anni. Bene Comune e? ancora espressione di una politica miope e passata, poco lungimirante. Nella prossima legislatura mi piacerebbe parlare di questo: di modello di sviluppo economico, di pubblica amministrazione rendendola asset strategico per il Paese, di cultura e quindi di costruire le prossime alleanze proprio su qualche progetto concreto da poter realizzare con entusiasmo e passione”.

    Non mi ha pero? risposto alla domanda, queste cose con chi le volete fare?
    “Noi partiamo dalla nostra coalizione Cittadinanza Attiva e quindi dal rapporto estremamente positivo che abbiamo con Sinistra Unita con il quale dovremo riprendere l’approfondimento del nostro programma per aggiornarlo fermo restando i cardini che lo avevano caratterizzato:

    -programma di emergenza per recuperare nuove risorse finanziarie e ridurre il debito senza indebitarci fuori dai nostri confini

    –trasparenza

    –sviluppo economico e nuovo metodo che metta al centro il cittadino e la partecipazione nelle scelte della politica.

    Su questi punti programmatici intendiamo confrontarci con la societa? civile e i movimenti in primis, ma anche con le persone credibili che ci sono nell’attuale panorama politico anche in maggioranza, che pero? devono voler veramente e concretamente costruire un’alternativa.

    Inoltre facciamo attenzione all’evoluzione della politica, alla formazione di nuovi contenitori, con in primo piano naturalmente il rinnovamento delle persone ed il nuovo metodo”.

    L’alternativa la metterete in campo con i soggetti presenti nel Tavolo Riformista (PS- PSD-Bronzetti e SU), visto che siete presenti anche voi?

    “Il Tavolo Riformista non centra niente con le prospettive politiche. Noi siamo al tavolo per portare avanti alcuni temi che ci stanno particolarmente a cuore: trasparenza, ISEE, reddito di cittadinanza. Abbiamo chiesto proprio al tavolo di poter modificare il Regolamento sulla Trasparenza adottato dall’Esecutivo, visto che non rispettava i dettami contemplati nella legge che avevamo proposto: si chiedeva di poter conoscere tutti i reali beneficiari delle societa? che hanno contributi ed aiuti dallo Stato mentre nel regolamento sono state inserite esclusioni che non possono essere accettate, esclusioni alle societa? con piu? di venti soci, a chi vince appalti di piccole entita? e non sono previste ne? sanzioni ne? organismi preposti al controllo della veridicita? delle dichiarazioni di trasparenza presentate. Queste modifiche devono es- sere fatte altrimenti non si puo? parlare di trasparenza”.

    Per concludere, sente aria di elezioni?
    “No purtroppo, sebbene sia partita la lunga campagna elettorale. Nessuno, a parte Cittadinanza Attiva e Rete ha voglia di elezioni perche? evidentemente la vecchia politica ha timore di implodere, fra questione morale e difficolta? dal punto di vista politico ovvero scarsi risultati e malcontento. Non so cosa accadra? in futuro e se si arrivera? al 2017, so solo che il Movimento Civico 10 da Settembre tornera? in mezzo alla gente, dove siamo nati, a proporre, proporre e proporre, a far vedere che un’altra politica c’e?, esiste ed ha voglia di fare e di mettersi in gioco. Inizieremo con il turismo per poi continuare a parlare di sviluppo economico e di riforme istituzionali. Vogliamo provare a fare le cose insieme, ce la faremo”.