La motivazione adottata dal Collegio dei Garanti che ha reso inammissibile il sindacato a Venturini non tiene conto di un fattore fondamentale che caratterizza il ruolo del Capitano Reggente e cioè il comportamento che deve mantenere sul fatto e sul non fatto, come recitano gli Statuti.
La legge Statute non prevede una distinzione fra ruoli esercitati nella sfera pubblica e ruoli della sfera privata. Infatti, ammesso e non concesso che il sindacato possa non essere ammissibile per la partecipazione ai fatti di via Giacomini, il Reggente, una volta accertata l’irregolarità del comportamento ed in particolare la violazione di legge, aveva il dovere di denunciare l’avvenimento e richiedere che venissero accertate eventuali responsabilità.
Il sindacato va quindi intrapreso per il “non fatto” , anche se è del tutto ovvio che il Capitano Reggente nel semestre di investitura non ha più una vita privata, ma ogni atto compiuto è atto pubblico. (…) La Serenissima