E’ ormai evidente a tutti che il potere ha paura soprattutto del cambiamento ed è forte perché i cittadini sono docili e ubbidienti. Del resto, se esistono i poteri forti è perché ci sono i poteri deboli. Ma, come diceva Eraclito, la vita è un eterno fluire delle cose, e pertanto il cambiamento avverrà, imposto dai cittadini che si svegliano oppure imposto dalla comunità internazionale. Purtroppo, il tempo perso avrà un costo altissimo impedendo ai cittadini una migliore qualità della vita e inducendo i giovani ad emigrare all’estero.
E’ però chiaro che non si potrà continuare a seguire la politica conservatrice degli ultimi decenni gestita alla giornata, improvvisata, confusa e sprecona, foraggiata da un debito pubblico talmente alto che non riusciremo più a pagarlo. Non si potrà vantare una pseudo democrazia dove i poteri si accavallano in nome di un clientelismo indecente proiettato ad una campagna elettorale che non finisce mai. Dove si nega la giustizia attraverso le prescrizioni dei processi. Dove il parlamento è la cassa di risonanza di un governo pilotato da poteri esterni alle istituzioni. Dove vige una legge elettorale con un premio del 100% al vincitore e una previsione di ballottaggio che è una forma di ricatto per tutti i partiti e nega la volontà popolare, nonché il diritto di rappresentanza. Dove prevale l’avventurismo alla ricerca dei Cavalieri Bianchi e si concedono le residenze atipiche sbalestrando il mercato degli affitti a danno delle nostre famiglie e consentendo l’evasione fiscale in altri Stati. Per due soldi vendiamo anche la mamma!
Tanti sono i cambiamenti indispensabili per dare un futuro al Paese. Bisogna togliere il freno a mano che impedisce l’associazione all’Unione Europea, garantire la libera informazione, la trasparenza sul debito pubblico e sulle mafie, la programmazione di Bilancio, la celebrazione dei processi, l’ammodernamento del sistema bancario, il progetto industriale, la pianificazione del territorio, la riorganizzazione della sanità pubblica, il risanamento finanziario, il piano casa e tanto altro.
I progressisti dovrebbero “battere un colpo” aprendo una fase di ragionamento e di confronto per capire e far capire ai cittadini come stanno realmente le cose invece di obbedire passivamente al potere interpretato dalla DC per conto terzi.
La situazione è ben più grave di quanto si pensi.
Emilio Della Balda