San Marino. “Il popolo riscatti la sua sovranità”: Gino Giacomini e la lunga marcia verso l’Arengo del 1906…di Emilio Della Balda

Nel ricordare i 120 anni trascorsi dall’Arengo del 25 marzo 1906, mi piace fare un piccolo passo indietro quando nel 1904 gli scandali del governo conservatore provocarono una dura campagna di denuncia da parte de ” Il Titano ” la cui direzione passò dal moderato Telemaco Martelli al socialista Gino Giacomini.
Giacomini diede nuovo vigore al giornale e indicò la via da seguire per i socialisti sostenendo che ” la causa efficiente delle presenti condizioni sta nell’assenza di una minoranza agguerrita ed organizzata che dovrebbe essere composta dalla classe lavoratrice relativamente più evoluta, dal nucleo operaio che ha maggior forza di pressione, disposta ad intervenire nella lotta che noi abbiamo ingaggiato contro il malgoverno della Repubblica. “
Gino Giacomini aveva le idee chiare. Era convinto che di fronte alle difficoltà che attraversava l’Associazione Democratica non esisteva altra strada percorribile che quella di mobilitare i lavoratori convincendoli di puntare decisamente alla convocazione dell’Arengo Generale.
In occasione del 1° maggio 1904, Giacomini decise di rivolgersi direttamente alla classe lavoratrice: ” Nel momento in cui il governo che ci regge ci offre gli ultimi saggi della propria inettitudine e mentre il danno e le rovine aumentano fantasticamente recando nel Paese lo sfibramento e la disperazione, i lavoratori sammarinesi, in questo giorno sacro dell’emancipazione della propria classe, devono affrontare il proposito di assumere direttamente la gestione della cosa pubblica, formulando la richiesta del ritorno all’Arringo. “
E in giugno dello stesso anno, Giacomini scriveva: ” Il popolo non deve aspettare dai reggitori una rinuncia che avrà tutta l’aria della cessione di una eredità passiva; deve invece riscattare dignitosamente il proprio diritto di sovranità.”
Parole sagge!
Emilio Della Balda