San Marino. L’ASTROLABIO – “Da Faetano a Bruxelles il Passo è Breve” … di Augusto Casali

Da qualche mese a questa parte la Repubblica di San Marino è stata investita da un fatto che, purtroppo, si ripete ciclicamente e con una certa frequenza. Chi pensava che con la vicenda “Conto Mazzini” e il depotenziamento senza distinzioni di una intera classe politica,  tutto si fosse risolto e nel nostro Paese fosse tornato il sereno, si sbagliava di grosso. A dimostrarlo è stato il caso “Confuorti”, che, come hanno svelato la Commissione Consiliare d’Inchiesta prima e il Tribunale, più specificatamente, poi, hanno certificato l’esistenza di un tentativo di impadronirsi del sistema San Marino ad opera di un sodalizio composto da imprenditori interni ed esterni, direttori di banca, degli allora vertici di Banca Centrale, politici e addirittura un Commissario della Legge.

L’ex Segretario di Stato agli Esteri (anche) Augusto Casali

Ancora non si è spenta la eco di quei fatti ed ecco che la tentata e nebulosa vendita della storica Banca di San Marino ad un gruppo bulgaro, ovvero, Starcom Holding, torna a scuotere il nostro Paese. L’AIF, ha rilevato incongruenze; il Tribunale anche e Banca Centrale ha bloccato la vendita del 51% delle azioni di BSM a fronte di 15 milioni di euro, attualmente sequestrati. Scattano indagini, vengono arrestate alcune persone sulle quali, nel nome del segreto istruttorio, è caduto un silenzio inquietante. Passano le settimane, passano i mesi e arriviamo a questi ultimi giorni, quando il Dirigente del nostro Tribunale dichiara, nero su bianco, l’esistenza di un “Piano Parallelo” ad opera di un sodalizio composto da sammarinesi e da stranieri.

In pratica, a quel che si è capito, il gruppo bulgaro, pur di recuperare la vendita sfumata, sarebbe pronto ad azioni che dovrebbero porre la credibilità della Repubblica di San Marino in discussione sul piano internazionale. Un fatto molto grave, che impone una risposta unitaria del Paese a difesa della propria libertà e della propria dignità.

Vedete, comunque, come si somigliano tutte queste vicende? Ci sono sempre personaggi esteri con alle spalle potentati economici che vogliono usare San Marino per i loro affari e non hanno troppi scrupoli. Le situazioni si somigliano perché se c’è chi tenta di impadronirsi del sistema San Marino, ma se lo può tentare è solo perché all’interno trova sempre qualche “spallone” pronto a vendere la Repubblica per un po’ di danaro. Una vergogna che dura da troppo tempo e che produce danni economici e reputazionali all’intero Paese.

Chi tenta da fuori di occupare San Marino mi nausea, ma lo posso capire perché il nostro Paese è comunque appetibile da vari punti di vista ed è storia vecchia che si ripete, il Cardinal Alberoni insegna, ma chi veramente si comporta in modo inverecondo e ingiustificabile, sono quei sammarinesi che beneficiano dell’essere cittadini di questa Terra e questa Terra tradiscono per interesse personale, forse senza neppure accorgersi che così facendo tradiscono non solo i loro avi, ma anche i loro figli.

E allora io credo che non ci sia segreto istruttorio che tenga a questo punto. Credo che se ci sono sammarinesi che fanno parte di queste congreghe nefaste per la Repubblica, si debba fare presto per definire tutto secondo legge e si rendano noti i nomi degli “spalloni” sammarinesi coinvolti. E’ insopportabile che, mentre ci sono famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, altri, sfruttando le proprie posizioni e la Repubblica, si dedichino a riempire il  proprio portafoglio.

Ma tornando alla tentata vendita di Banca di San Marino e alla indagine in corso, praticamente ne è stata aperta una seconda, originata dalla prima ma da questa scollegata. Quindi sono due le indagini in corso e mi auguro che nessuna di queste due, metta in secondo piano l’altra, ovvero, il peccato originale.

Da quel che si è capito, sembra che il gruppo bulgaro abbia minacciato di ostacolare l’Accordo di associazione di San Marino all’U.E. pur di avere soddisfazione rispetto alle proprie rivendicazioni sulla vicenda Banca di San Marino. Questo è molto grave e San Marino, non c’è dubbio, deve tutelare la propria dignità in ogni sede.

Però penso anche che la politica estera di San Marino, per come ha gestito l’Accordo con l’U.E., sia stata estremamente deficitaria e dopo 10 anni di trattative ha scoperto solo un paio di mesi addietro che l’Accordo con l’U.E.  è stato considerato misto e quindi, avendo la necessità dell’assenso di tutti e 27 i Paesi U.E., ha posto la nostra Repubblica in una specie di limbo, in quanto sono gli atri Paesi a dover decidere, collocando di fatto San Marino in una posizione debole e subalterna.

E quando una micro realtà come la nostra, che ha sempre bisogno di intessere rapporti e intese con il maggior numero di interlocutori possibili, diviene espressione di debolezza e subalternità agli altri, il futuro purtroppo non si può prospettare troppo roseo.    

Augusto Casali