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  • San Marino. L’ASTROLABIO – “E il Negoziato con l’U.E….?  Boh!!!” … di Augusto Casali

    Augusto Casali

    Nel corso dell’ultima Commissione Affari Esteri, tra le altre cose, vi è stato anche un riferimento da parte del Segretario di Stato sul negoziato in corso con l’Unione Europea. Solo che il tutto è avvenuto in seduta segreta. Nessuno evidentemente deve sapere!

    Non so se ve ne siete accorti ma da qualche tempo a questa parte tutte le questioni importanti per il presente e il futuro di San Marino e dei suoi abitanti avvengono in sedute segrete, o sono comunque coperte da qualche tipo di segreto.

    Qualche esempio: L’elenco dei “furbetti” fiscali è segreto; I protagonisti della vicenda crediti non performanti in pancia alle banche sammarinesi sono segreti e se vi siano responsabilità precise o connivenze politiche non è dato di sapere perché tutto è segreto; le ragioni che hanno fatto scatenare il terremoto nel nostro tribunale sono state trattate in sedute segrete; le ragioni delle denunce intercorse fra magistrati sono coperte dal segreto istruttorio; i verbali della Commissione Giustizia sono tenuti segreti perché potrebbero cozzare con il segreto istruttorio sulle pratiche aperte; i verbali del Consiglio Giudiziario Plenario devono essere segreti perché si intrecciano con le competenze della Commissione di Giustizia, ed infine anche i riferimenti sul negoziato con l’U.E. sono stati fatti in seduta rigorosamente segreta. Insomma, in questo nostro Paese è tutto un segreto!

    Peccato che tutte le vicende che accadono sul territorio producano degli effetti sulla nostra Repubblica e sui suoi cittadini, senza che questi siano però adeguatamente informati e quindi pienamente consapevoli. Alla faccia del rinnovamento e della tanto strombazzata trasparenza.

    Sul negoziato con l’Unione Europea poi credo che la trasparenza e l’informazione puntuale ed esaustiva, dovrebbe essere doverosa nei confronti dei cittadini. Invece, se chiedete al così detto uomo della strada notizie sul negoziato con l’U.E certamente vi risponderà: Bho!

    Anche questo aspetto cruciale per i destini del nostro Paese viene tenuto il più segreto possibile; non è dato di sapere quali sono gli obiettivi sammarinesi, quali i limiti oltre ai quali non andare, sulla base di quale progetto di sviluppo per San Marino sia incardinata la trattativa. E’ incredibile, eppure è così!

    Pensare che il negoziatore di Andorra è stato nominato unanimemente dal Parlamento del suo Paese, che ha individuato un personaggio autorevole e capace, il quale, quando va a trattare, tratta a nome dell’intero Parlamento e quando riferisce gli esiti della trattativa lo fa nei confronti dell’intero Parlamento. Tutti sanno praticamente tutto, a San Marino invece non si sa praticamente nulla.

    Eppure la posta in palio è molto alta per noi sammarinesi. E’ in gioco la sovranità dello Stato di San Marino, unica, vera risorsa per il rilancio del nostro Paese. Se qualcuno pensa che l’Europa possa risolvere i nostri problemi è un illuso. Le risorse per risalire la china le dobbiamo trovare in noi stessi e nelle opportunità che la condizione statuale della nostra Repubblica può offrire anche per il futuro.

    Così come è un illuso chi pensa di poter scavalcare come interlocutore, attraverso l’U.E., l’Italia, con la quale occorrerebbe invece predisporre un nuovo accordo frutto di una ritrovata reciproca fiducia. 

    La materia, come avrete capito, è molto complessa ed è proprio per questo che dovrebbe essere trattata apertamente, senza segreti di Pulcinella per evitare errori che potrebbero essere drammatici per la nostra Comunità.

    E’ vero che l’eventuale accordo con l’U.E. dovrà essere sottoposto a Referendum, ma è bene far conoscere le cose e rendere edotti gli elettori per tempo, in corso d’opera, per evitare poi il solito ingannevole gioco delle tre carte.

     Augusto Casali