San Marino. L’ASTROLABIO – “L’intricata vicenda dei “bulgari” tiene Banco” … di Augusto Casali

Non poteva essere diversamente, l’intricata vicenda del così detto “Piano Parallelo” sta tenendo banco nel dibattito sammarinese. Se ne parla nel Consiglio Grande e Generale, se ne parla nelle sedi dei partiti, se ne parla nel Paese, sui luoghi di lavoro e nei bar.

L’ex Segretario di Stato agli Esteri (anche) Augusto Casali

Ovvio, in quanto i contorni di questa brutta vicenda, da quel che si è capito, rischia di fare impallidire altri casi come il “Processo Mazzini” che pure ha spazzato via una intera classe politica senza fare distinzioni o il “Caso Confuorti”, che ha messo in evidenza il coinvolgimento di alcuni politici, dirigenti di BCSM, direttori di Banca, e, financo, di un Commissario della Legge.

Maggioranza e opposizione, di fronte a tutto questo, non hanno potuto fare a meno di prendere o tentare di prendere iniziative, anche se per taluni l’imbarazzo e la difficoltà appare sempre più evidente con il passar dei giorni. Comunque, dopo il pubblico comunicato del Dirigente del Tribunale che, come ricorda la maggioranza, avrebbe evidenziato condotte tali da “attentare direttamente alla libertà e alla credibilità internazionale della Repubblica”, l’opposizione ha depositato un Progetto di Legge per l’istituzione di una Commissione Consiliare d’Inchiesta, affinchè la politica non rimanga inerme di fronte ad un caso che presenterebbe “evidenti profili di responsabilità istituzionale e amministrativa”.

Nell’area Governativa invece, salta agli occhi la prudenza e la maggiore difficoltà a posizionarsi con decisione. Tanto è vero che A.R., Movimento che fa parte della Maggioranza, avrebbe depositato una proposta di istituzione di una Commissione consiliare d’Inchiesta prima ancora dell’opposizione, ed è difficile pensare che lo abbia fatto senza sentire gli alleati e soprattutto la DC. Insomma, meglio prima sondare il terreno

In una nota, i partiti di Governo, unanimi, parlano di “fatti di estrema gravità” e fanno sapere di avere alacremente lavorato per preparare un proprio Ordine del Giorno fin dall’inizio del dibattito Consiliare e spiega a che cosa mirava tale iniziativa e ne illustra letante cose positive che si proponeva. Peccato che l’Ordine del Giorno sia rimasto solo sulla carta perché a tutt’oggi pare non sia stato depositato. Quindi rimangono sul campo le proposte di legge per l’istituzione di una Commissione Consiliare d’Inchiesta della sola AR da una parte e dell’intera opposizione dall’altra.Ovviamente, neanche a dirlo, le due proposte divergono particolarmente sulle tempistiche di attuazione, Insomma da una parte c’è fretta e dall’altra, se i tempi si dilatano, è quasi meglio.

Beh, è un classico che ha spiegato molto bene, con la sua ironia visionaria, Woody Allen quando ha sintetizzato il significato della rivoluzione francese, infatti egli ha spiegato che nei palazzi dei signori, i quali esercitavano il potere in Francia, i ricchi mangiavano, bevevano, sporcavano per terra e mettevano la sporcizia sotto il tappeto, così i poveracci si stancarono e fecero la Rivoluzione Francese, presero il potere, abitarono i palazzi e cominciarono a mangiare, a bere e a sporcare per terra e ogni tanto nascondevano la sporcizia sotto il tappeto.

Sì, insomma, voglio dire è sempre una questione di ruolo, dipende che ruolo si gioca nella partita in corso, ma questi sono sofismi per addetti ai lavori. Le persone comuni, cioè normali, quelle che per tirare avanti devono lavorare duramente ogni giorno, guardano i fatti che succedono e faticano a capire per quale motivo una volta certi personaggi chiedono a gran voce chiarezza e verità, e la volta dopo, invece, gli stessi, cercano di ritardare la chiarezza e la verità. Non se lo spiegano, ma è solo una questione di ruoli. Se si pensasse a questo, si spiegherebbero molto semplicemente come stanno le cose di fatto, e tutti, capirebbero meglio, ma, forse, tutti sarebbero un po’ più” incazzati” e meno silenti.

Nella fattispecie è bene dire che, nelle differenze sostanziali tra le due posizioni relative alla Commissione d’Inchiesta, oltre alle tempistiche, c’è anche, da parte dei partiti di maggioranza, l’idea che la eventuale Commissione d’Inchiesta, sulle responsabilità politiche, pur non essendo esclusa, “”in linea di principio, (la maggioranza) ribadisce di non essere contraria ma di voler valutare con attenzione tempi e modalità di avvio par evitare interferenze con l’indagine penale in corso.”

Ma dove le vanno a pescare queste improbabili giustificazioni? Non abbiamo l’anello al naso. Di quale sovrapposizione si parla? Lo sappiamo tutti che mentre il Tribunale deve appurare i fatti sulpiano penale, la Commissione d’Inchiesta deve occuparsi delle eventuali responsabilità politiche. Sono due cose ben diverse. Quindi, lasciamo lavorare il Tribunale per quel che è di sua competenza; andiamo a verificare che cosa sia successo a livello politico, perché è competenza della politica seria, e smettiamola di prendere in giro i sammarinesi. Non sarebbe la prima volta che ciò accade e non mi pare che le due iniziative siano poi intrecciate a tal punto da intralciare il proprio autonomo cammino, perché gli obiettivi sono diversi. Altrimenti tutto è un po’ come la Rivoluzione Francese di Woody Allen, e pare che sia necessario prendere tempo per nascondere il più possibile sotto il tappeto!

E poi c’è una questione di merito importante: adesso tutti parlano del “piano parallelo”, ed è giusto, perché se davvero ci fosse statoo sia in atto un progetto per ricattare la nostra Repubblica, tutti, dico tutti, ci dovremmo trovare dalla stessa parte, ma non dimentichiamo che prima del “Piano parallelo”, c’è stata la tentata acquisizione di Banca San Marino. Quindi si faccia tutto ciò che si deve fare, ognuno secondo le proprie competenze, a partire dal mancato tentativo della compravendita della storica banca sammarinese, perché è eventualmente da quel fatto che deriva, poi, tutto il resto. Non vorrei che adesso, per qualche ragione, ci si dimenticasse del peccato originale.

Ed infine, se si vuole essere credibili, smettiamola di usare ogni mezzo per segretare, per non fare sapere con chiarezza, per dire e non dire, per rendere tutto interpretabile. Si dica chi sono i reali protagonisti di questa brutta vicenda. Adesso, non tra quattro o cinque anni!

Augusto Casali