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Un’altra iniziativa per quel che riguarda il tema dell’Accordo di Associazione all’Unione Europea si è svolto nel fine settimana presso il Teatro Titano. Questa volta si è trattato del Convegno organizzato dall’ABS sul tema “Visione, Strategia e Azione”. C’era la rappresentanza di tutto il mondo bancario e finanziario ovviamente, e nel corso dei lavori – leggendo comunicati ufficiali e resoconti giornalistici – i relatori si sarebbero impegnati a porre in evidenza tutti gli aspetti positivi, almeno in via teorica, insiti nell’Accordo predisposto a tutt’oggi. Tutto sommato, quindi, nulla di nuovo.
Nella circostanza è stato stato detto che il Paese potrà riscontrare effetti benefici dall’Accordo, attraverso l’accoglimento dell’acquis comunitario, per le banche e per i cittadini. Sarà sufficiente adeguare l’ordinamento giuridico, l’apparato pubblico e la digitalizzazione; sciocchezzuole, insomma.
A rafforzare questo convincimento ci ha pensato un illustre ospite chiamato dall’Italia, il Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, il quale ha sottolineato – sempre secondo i resoconti giornalistici – che la fiscalità sarebbe una discriminante che potrebbe portare ricadute importanti su San Marino e sulla Romagna.
Il nostro Segretario di Stato competente ha invece sottolineato che il passaggio storico dell’Accordo sta nello stabilimento del diritto di equivalenza che consentirà l’interazione.
Bene, sembra proprio che ci si sia avviati lungo un cammino che ci porterà verso il Paradiso terrestre, anche se, ancora una volta, tutti questi interventi hanno usato verbi al condizionale o sospensivi, sottintendendo, alla fine, un grande se…(seguito da puntini di sospensione).
Purtroppo, però, per quanto importanti, non ci sono solo banche nel nostro Paese, ma c’è anche molto altro. Ad esempio, i sammarinesi, che non so se avranno molta fiducia in una Europa che è solo una lontana imitazione dell’Europa pensata dai fondatori, che ci ha regalato il raddoppio dei prezzi attraverso l’introduzione dell’Euro, e che vede allontanarsi sempre di più la forbice tra ricchi e poveri.
E soprattutto, visto come la vicenda è stata condotta in questi anni, con responsabilità diffuse, non so che cosa in effetti sappiano i nostri concittadini di questo Accordo che avanza. Nessuno fino ad ora si è preso la briga di spiegare in modo capillare quali siano costi e benefici per i cittadini.
Di benefici, in astratto, ne sentiamo parlare da anni, ma delle cose negative, in astratto, nessuno ne ha mai parlato. L’informazione nei confronti dei sammarinesi è stata assai carente fino ad oggi e a meno che questo benedetto Accordo, non lo si voglia concretizzare sulla testa degli elettori, prima o poi qualche coinvolgimento della popolazione, sulle cui spalle peseranno in positivo e in negativo gli effetti dell’Accordo, dovrà pur essere studiata.
Mah! Forse perché sono Socialista, forse perché in questi giorni ricorre il 25° anniversario della morte di Craxi e stampa e televisione ne hanno tanto parlato, ma a me risuonano nella mente le parole di Bettino, quando da Hammamet, durante una intervista, ebbe a dire sull’Europa che se non si cambieranno i parametri di Maastricht , l’Europa che viene definita il paradiso terrestre, per noi “…nella migliore delle ipotesi sarà un limbo, nella peggiore delle ipotesi sarà un inferno.” E concludeva il concetto: “E quindi bisogna riflettere su ciò che si sta facendo…”
Speriamo che siano state semplicemente le parole di un “pregiudicato” brutto e cattivo, costretto a morire l’ontano dalla Patria. Anche se 25 anni dopo la realtà italiana è sotto gli occhi di tutti e tutti possono giudicare.
Augusto Casali