San Marino. LAVORO E MERCATO IMMOBILIARE PREOCCUPANO. Occupazione: boom di assunzioni di frontalieri ma non per i sammarinesi

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“Anche se l’abbassamento dei tassi di sconto effettuati dalla Banca Centrale Europea a partire dalla ne del 2008 ha di fatto reso più accessibili i mutui per l’acquisto della casa, il persistere della crisi finanziaria, unitamente al perdurare dell’incertezza che ha colpito il mercato del lavoro con una crisi occupazionale dilagante, hanno creato oggettive difficoltà di accesso al mercato delle abitazioni, soprattutto per le giovani famiglie sammarinesi”.

Occupazione: interessante sempre quanto emerge dalla Relazione economico statistica aggiornata al novembre 2018.

“La Tavola 4 descrive l’andamento dell’occupazione e del tasso di disoccupazione totale. Il 2017 vede una lieve espansione occupazionale pari al +0,7% rispetto al precedente anno: 0,3 punti percentuali in meno se rapportato all’area dell’euro e 0,5 punti percentuali in meno rispetto all’Italia. Anche il tasso di disoccupazione ha segnato un lieve incremento, pari allo 0,2% attestandosi all’8,7%. I primi nove mesi del 2018, mostrano che, mentre il tasso di disoccupazione diminuisce leggermente, rimanendo in linea con l’andamento stagionale degli anni precedenti, l’occupazione è in deciso aumento, determinato in larga parte dall’assunzione di frontalieri, come effetto della Legge n.115 del 29 settembre 2017 “Modifiche e integrazioni alle norme in materia di sostegno allo sviluppo economico”. Oltre alla situazione occupazionale, che il settore delle costruzioni fornisce indicazioni particolarmente importanti per quanto riguarda lo sviluppo economico del Paese.

Il dato a disposizione quantifica annualmente il numero di abitazioni, siano esse residenziali o di altro tipo, per le quali il progetto è stato approvato (Tavola 21).

Nel 2017 il totale dei progetti approvati è diminuito e si attesta a 120, di cui 43 si riferiscono a “nuove costruzioni” mentre 50 ad “ampliamenti e sopraelevazioni”. Negli anni si è invertita la tendenza dei cittadini a edificare nuove costruzioni, a scapito della modifica di fabbricati già esistenti. A settembre 2018, che è l’ultimo dato disponibile, il trend rimane invariato e si presenta con un totale di 73 progetti approvati, di cui 26 riguardano “nuove costruzioni” e 47 riguardano “ampliamenti e sopraelevazioni”.

Il Grafico 14 sottolinea il modo in cui cambia sostanzialmente il trend, mostrando come vi sia una maggiore richiesta di modifica degli edifici già per i periodi futuri si dovrà far fronte ad un altro problema sistemico che caratterizza le economie avanzate: l’invecchiamento della popolazione in età lavorativa.

Lo dimostra il rapporto tra forza lavoro e tasso di partecipazione (Grafico 10) dove quest’ultimo, nel corso del 2018, segue abbastanza fedelmente la linea della forza lavoro”.Ma veniamo alle abitazioni, visto esistenti, rispetto alla realizzazione di nuove strutture. Questa tendenza è più marcata negli anni 2013 e 2016, dove i progetti approvati che hanno ad oggetto ampliamenti e sopraelevazioni arrivano quasi al doppio del numero di progetti approvati per nuove costruzioni.

 

La Tavola 22 mostra il contributo a carico dello Stato per l’acquisto della prima casa.

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