San Marino. L’azione spregiudicata di Adesso.sm

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Ci sono momenti in cui il desiderio di lasciarsi il passato alle spalle è tale che voltarsi indietro per tracciare un bilancio potrebbe apparire addirittura superfluo. In più, nel caso di San Marino, in questi quasi tre anni di legislatura le ex forze di opposizione hanno gridato talmente forte le loro denunce che la cittadinanza dovrebbe essersi fatta un’idea piuttosto chiara di ciò che è accaduto. Questo a dispetto delle pur legittime preoccupazioni di alcuni esponenti della ex opposizione sulla pericolosità dell’informazione distorta. Noi crediamo invece – più e più volte lo abbiamo scritto – che la verità abbia una propria ostinatezza. Prendiamo i titoli Demeter, chi non ricorda i comunicati della ex maggioranza con la pretesa di difendere la bontà di quell’operazione? La verità è poi inevitabilmente emersa nelle ordinanze del giudice Morsiani. Dunque siamo di fronte ad un quadro piuttosto desolante, dove le bugie hanno mostrato di aver le gambe particolarmente corte ma i danni prodotti si ripercuoteranno sulla cittadinanza almeno per i prossimi vent’anni. Ed è proprio guardando al futuro che il consigliere di Rete Marianna Bucci ha pronunciato il suo intervento in comma comunicazioni. Intervento del quale, per ragioni di spazio, riportiamo solo una parte.
“Mi auguro che i prossimi membri di governo amministrino in maniera saggia il potere e che non lo utilizzino per fare clientelismo, per sperperare soldi pubblici in consulenze inutili e infornate, che non usino le delibere per legittimare ex post pratiche totalmente illegittime. Mi auguro che si rafforzino gli anticorpi a presidio della democrazia, che siano in grado di riconoscere e depotenziare i conflitti di interesse sul nascere, che siano in grado di ascoltare le proposte, i contributi e le critiche costruttive della cittadinanza, delle parti sociali e non di liquidarle con atteggiamenti di lesa maestà. Mi auguro che chi denuncia l’esistenza di una rete di caporalato, o chi denuncia un’infiltrazione criminale capace di far impallidire Corleone, non venga additato come fantasioso e complottista ma venga ascoltato con attenzione. Mi auguro che il prossimo Consiglio Grande e Generale sia capace di fare quadrato attorno a Consiglieri denunciati per aver fatto emergere con chiarezza i contorni di una infiltrazione criminale.
Mi auguro che la futura maggioranza capisca che l’opposizione non è un nemico ma una componente fondamentale della democrazia, che altrimenti non può definirsi tale. Mi auguro che capisca l’importanza della mediazione, che non è sinonimo di ricatto.
Mi auguro che la prossima classe politica parli meno per lo slogan e spenda meno tempo in maldicenze e in operazioni di marketing da social media e che spenda più tempo a lavorare sui contenuti, a riflettori spenti. Mi auguro che sia capace di impegnarsi e operare efficacemente fuori da quest’aula affinché i lavori in quest’aula non si trasformino in sequestri di persona, dei Consiglieri e delle persone che lavorano a Palazzo Pubblico. Mi auguro che il confronto si sposti nel paese. E’ questo forse il vantaggio di fare politica in un territorio così piccolo. Mi auguro che il confronto sia realmente tale e non farlocco, non una messinscena che val bene un passaggio sulla tv di Stato.
Mi auguro che la futura classe politica sia capace di vivere la vita partitica e la vita istituzionale con spirito critico, non in base a ordini di scuderia, e soprattutto in modalità di formazione continua e agendo sempre avendo in mente il bene del paese, non quello personale o del proprio partito. Molto banalmente se un partito salta, il paese va avanti ugualmente. Se salta paese, salta anche il partito.
Mi auguro soprattutto che la politica sia in grado di creare un clima di fiducia basato sulla collaborazione e non una falsa collaborazione basata sulle strategie. Se una persona non è in grado di amministrare oculatamente il denaro del proprio partito e usa il proprio ruolo per banchettare alle spalle del partito, e quindi a spese dei cittadini, non sarà mai un bravo Segretario di Stato alle finanze (il riferimento ovviamente non è all’attuale Segretario). Il secondo auspicio lo rivolgo alla cittadinanza: Mi auguro che la cittadinanza non si lasci annichilire e che trovi la forza di partecipare alla vita politica del paese con ancora più forza e soprattutto con spirito critico. Durante questa legislatura ci sono stati alcuni passaggi irreversibili e di una gravità assoluta, penso alla svendita degli NPL che ha risposto agli appetiti degli speculatori e non agli interessi del paese. Penso al caso titoli e a tutte le forzature sul Tribunale. Mi auguro che la cittadinanza capisca l’importanza del suo ruolo di controllo sulle persone che ha eletto, che siano di maggioranza e opposizione, non è un orpello ma è l’essenza stessa della democrazia. Mi auguro che la cittadinanza non si lasci abbindolare da promesse di tipo clientelare: assunzioni estemporanee, collaborazioni, convenzioni. La stessa promessa clientelare fatta a una persona con tutta probabilità è stata fatta ad altre 10, 20, 50, 100 persone. La parte sana del paese non può continuare a soccombere per mano dei suoi concittadini.
Mi auguro che la parte sana del paese, che esiste ed è presente in tutti i settori, nelle imprese, nelle istituzioni, nella PA, nel corpo diplomatico, trovi finalmente il suo spazio e determini un cambio di rotta in senso virtuoso. Il governo uscente ha agito in perfetta continuità con quello passato, e se posso permettermi anche in maniera più spregiudicata, forse conscio del poco tempo a disposizione”.

Repubblica Sm

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