San Marino. Le decorazioni della Basilica del Santo e della Chiesa di San Pietro. Conclusa la prima fase di studio dei materiali preparatori

L’interno della Basilica del Santo a San Marino – costruita negli anni Venti e Trenta dell’Ottocento su progetto dell’architetto Antonio Serra – è ricco di decorazioni in rilievo: rosoni di diverse tipologie e dimensioni, elementi vegetali, ghirlande, cornici ad ovoli e dardi, festoni e molte altre ancora. 

Al 1941 datano le decorazioni plastiche del soffitto della attigua Chiesa di San Pietro, progettate dall’ingegner Gino Zani.

In un deposito sottotetto della Basilica erano riposti materiali preparatori delle decorazioni della Basilica e della Chiesa di San Pietro (modelli preparatori, matrici utilizzate per produrre in serie le decorazioni, stampi di prova). 

Gli Istituti Culturali-Musei di Stato, in accordo con la Commissione per la Conservazione dei Monumenti e degli Oggetti di Antichità e di Arte, l’Unità di Coordinamento UNESCO, i Massari del Santo e il Rettore della Basilica, hanno intrapreso un progetto di studio e inventariazione di tali materiali, che, come l’intero complesso architettonico, sono di proprietà statale e rappresentano uno degli elementi identitari del patrimonio culturale sammarinese.

Un primo nucleo è stato spostato al Museo di Stato grazie alla collaborazione dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici ed è stato studiato dall’architetto Renzo Broccoli, con il coordinamento e la collaborazione della Sezione Archeologica degli Istituti Culturali. È inoltre in corso la pulitura dei materiali a cura del Centro del Restauro degli Istituti Culturali-Musei di Stato. 

Tra gli elementi preparatori della cantoria dell’organo della Basilica sono stati individuati, ricomposti e studiati tre matrici delle decorazioni delle mensole e il modello preparatorio dei festoni che decorano il parapetto. 

Numerosi gli elementi riferibili alla Chiesa di San Pietro, tra i quali di particolare interesse una matrice per realizzare i rosoni del soffitto che riporta incisa la data di realizzazione: “7-7-1941”.

Un’occasione importante per studiare e conoscere le tecniche utilizzate nella realizzazione degli elementi decorativi delle due chiese, alla quale parteciparono non solo le maestranze ma anche l’intera comunità. Don Eligio Gosti rammenta infatti che i rosoni dei lacunari della Basilica del Santo “furono realizzati in scagliola dalle famiglie sammarinesi”.

San Marino, 26 gennaio 2026

Comunicato stampa – Istituti Culturali