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Forti rumors riportano di una manovra segreta per assegnare la rete mobile e quella fissa alle solite famiglie senza pagare un euro, a fronte dei 33 milioni di euro che lo Stato tramite Aass pagherà per realizzare la rete in fibra sventrando il territorio con un costo a carico dei cittadini.
E’ ovvio che già si è deciso tutto, anche la ripartizione di quello che potrebbe essere un mercato potenzialmente ricchissimo se non altro per le concessioni o gli sgravi che lo Stato può dare, il tutto a danno di chi come la Telecom Italia San Marino, e dei suoi 47 dipendenti quasi tutti sammarinesi, non verrà coinvolto. Ed allora ci domandiamo con quale criterio si interviene senza tener conto delle convenzioni in essere e delle decine di dipendenti? Peraltro sammarinesi, unica in questo settore a privilegiare le assunzioni dei cittadini.
Corre voce di un intesa tra Governo e gruppo cinese Hutchison Whampoa, proprietari del marchio 3 per intendersi, che pagherebbe i debiti di Smt-Prima, di dei Della Balda per intenderci, che dovrebbero essere più o meno di un milione di euro, ponendo come condizione prioritaria la chiusura di Tism-Telecom San Marino, o comunque la sua forte penalizzazione. La licenza di Smt-Prima non è stata revocata ne dal precedente governo ne da questo nonostante le gravi inadempienze e i debiti che ha, da anni, con lo Stato sammarinese.
In tutto questo bailamme di affari il terzo gestore Telenet-Cotes sarebbe avvantaggiato da più ruoli con cui opera, essendo l’azienda che scava per la fibra, che posa quella dello Stato e la sua a costo zero, la rivende, gestisce la rete Stato e lavora anche per Telecom. Anche questa azienda opera da anni in regime di quasi monopolio con lo stato e fa riferimento alla famiglia Terenzi molto vicina ai passati potenti di San Marino, ora chi più o meno coinvolti in processi o in indagini penali.
Si vocifera, infine, che giri una relazione sulle Telecomunicazioni scritta a quattro mani dalle solite due famiglie che dipingono un quadro non reale, dove essi stessi si descrivono come vittime anziché come attori protagonisti di una storia ben nota e del tutto edificante.
Caffè Scorretto