San Marino, le Segreterie di Stato al Lavoro e all’Industria ufficializzano l’accordo strategico con il colosso BYD. Verso una partnership importante per il Titano

Le Segreterie di Stato al Lavoro e all’Industria hanno portato a compimento ieri un percorso negoziale avviato nei mesi scorsi, ufficializzando l’accordo quadro tra la Repubblica di San Marino e la multinazionale cinese BYD. La firma, apposta dai Segretari Alessandro Bevitori e Rossano Fabbri insieme al Country manager di BYD Italia Alessandro Grosso, sancisce l’avvio operativo di un’intesa che spazia dall’energia alla mobilità sostenibile, fino all’innovazione tecnologica.

Il lavoro diplomatico delle due Segreterie

L’intesa rappresenta il frutto di un intenso lavoro di coordinamento tra i due dicasteri sammarinesi. Il Segretario Bevitori ha illustrato le direttrici principali dell’accordo, evidenziando come la sovranità energetica costituisca un obiettivo centrale, insieme alla gestione delle reti e ai sistemi di stoccaggio dell’energia. Sul fronte della mobilità, l’intesa abbraccia le infrastrutture di ricarica e il trasporto merci, configurando un quadro di collaborazione che investe l’intero comparto dell’innovazione ad alto contenuto tecnologico.

Il Segretario Fabbri ha rimarcato la portata dell’operazione, sottolineando come l’interesse di un colosso mondiale verso San Marino confermi il valore e la competitività che le istituzioni sammarinesi intendono continuare a promuovere. L’approccio di BYD alla Repubblica, ha aggiunto, testimonia l’attrattività del sistema Paese.

Gli strumenti operativi dell’intesa

L’accordo quadro individua strumenti concreti per la collaborazione. Tra questi la normativa sandbox, che consentirà la sperimentazione tecnologica in un ambiente regolamentato, e il Centro di omologazione sammarinese, destinato a supportare le attività della multinazionale. Sono inoltre previsti progetti strategici nei settori della mobilità e dell’energia.

BYD porta in Europa tutte le sue divisioni aziendali

Alessandro Grosso ha definito la firma un onore e al tempo stesso un banco di prova, spiegando che per la prima volta BYD si presenta in ambito europeo con l’insieme delle proprie funzioni aziendali. L’obiettivo, ha precisato, è dimostrare anche nel Vecchio Continente le capacità dell’azienda in materia di energia sostenibile e tutela ambientale.