Quando 30 anni fa denunciavo pubblicamente la “palude maleodorante” e venivo classificato “nemico satanico” dalla DC che ha fatto di tutto per farmela pagare a caro prezzo, non sbagliavo, anche se non mi fa piacere.
Il “golpe bianco” del 1986 attuato con la corruzione e la cinica corsa al potere, ha portato alla ribalta un gruppo di politici spregiudicati, affaristi, intrallazzatori che si sono impadroniti delle istituzioni, che hanno portato le varie mafie italiane nella nostra Repubblica, hanno agito per il loro arricchimento personale, si sono circondati di fedelissimi cortigiani dando ad essi fette di torta, prebende, incarichi, posti di lavoro, attività professionali, per occupare tutti i gangli vitali del Paese. Hanno organizzato la cricca che non solo nominava i tanti governetti di turno, ma difendeva i traffici a danno dell’Italia, organizzava il riciclaggio di denaro sporco al 15% di provvigione, impediva di adottare le regole internazionali sulla trasparenza, bloccava la firma dell’accordo con l’Italia, assumeva personaggi deleteri per gli interessi sammarinesi, si annetteva il sistema creditizio e finanziario, nominava diplomatici inseguiti da polizie di tutto il mondo, si prendeva i regali statali a spese dei cittadini, dirigeva le più eclatanti speculazioni sul territorio con ritorni economici sbalorditivi. Alla fine ci ha portato in un “baratro melmoso” dal quale sarà molto difficile uscire.
Solo un totale rinnovamento del personale politico e un radicale cambiamento di sistema sostenuto dai cittadini onesti, potrà riaprire la speranza di una rinascita.
Emilio Della Balda