SAN MARINO. LIBERA CELEBRA I 10 ANNI DELLA CONVENZIONE DI ISTANBUL: il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per combattere la violenza di genere

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  • Oggi si celebrano i 10 anni dalla nascita della Convenzione di Istanbul ratificata dalla Repubblica di San Marino il 28 gennaio 2016 attraverso l’unanimità del Consiglio Grande e Generale, un traguardo e allo stesso tempo un punto di partenza in quanto la Convenzione identifica la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani e come una forma di discriminazione costruendo percorsi per tutelare le donne nei casi in cui sono vittime di reati specifici.
    Libera in questa occasione vuole celebrare anche l’intensa attività che sta portando avanti l’Authority per le Pari Opportunità, istituita a San Marino nel 2008 con il compito di vigilare l’applicazione dei principi approvati attraverso la sottoscrizione alla Convenzione di Istanbul, promuovere ogni iniziativa tesa alla prevenzione del fenomeno della violenza, garantire il dovuto sostegno alle vittime, sostenere e vigilare l’operato delle associazioni che si occupano di violenza contro le donne.
    Libera ricorda anche l’intenso lavoro svolto in questi ultimi anni da parte delle Istituzioni preposte che ha portato a completare il quadro normativo sammarinese per dare piena attuazione ai principi della Convenzione tra i quali la strutturazione di interventi necessari al fine di assicurare piena autonomia operativa all’Authority per le pari opportunità per svolgere al meglio il proprio compito attraverso percorsi chiari e funzionali, risorse strutturali ed organizzative, sinergie e collaborazioni sempre più strutturate in un’ottica di continuo miglioramento della rete assistenziale.
    Libera auspica che, alla luce dei 10 anni trascorsi e dei traguardi raggiunti, si possa sempre continuare a lavorare insieme a tutte le parti coinvolte condividendo i principi contenuti nella Convenzione di Istanbul, rinnovando ogni anno l’impegno di tutte le istituzioni e dei servizi della nostra Repubblica  ingaggiati a contrastare ogni forma di violenza e di discriminazione, in particolar modo nei confronti delle donne e dei minori.
    Diventa ancora più strategico e ineludibile, in questo periodo, qualificare maggiormente il lavoro svolto nelle nostre scuole di ogni ordine e grado sulla tematica,  insistendo con azioni di comunicazione e sensibilizzazione rivolte a tutta la cittadinanza.
    Compito della politica e di tutte le forze sociale è continuare a mettere in evidenza l’importanza del monitoraggio, delle campagne di sensibilizzazione e anche del finanziamento e della costruzione di centri antiviolenza e di case di accoglienza che salveranno la vita di tante donne e ci porteranno sulla strada della piena realizzazione della parità di genere.
    Libera