San Marino. Libera: “Cultura e ambiente per dare una nuova immagine di San Marino”

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Le proposte in tema di cultura e ambiente al centro della conferenza stampa di Libera di questo pomeriggio, volta ad approfondire i contenuti del programma elettorale. In apertura un paio di considerazioni da parte di Luca Santolini.

“Apprezziamo l’invito da parte della Reggenza ad abbassare i toni, anche se non ci sentiamo tirati in causa. Da subito, infatti, ci siamo tirati fuori dalle polemiche, nonostante i continui attacchi che ci sono stati rivolti, perché riteniamo che il Paese abbia bisogno di sentire parlare di temi. Qualcosa però va rilevato. Confrontandoci con i cittadini ci siamo resi conti che si sta diffondendo uno scoramento della politica. Quello che sta emergendo, in effetti, è un panorama desolante. Da una parte assistiamo ad uno scontro all’ultimo sangue tra alcune forze politiche, alimentato da chi fino a pochi mesi fa invocava i manganelli e adesso va dalla Reggenza a chiedere che vengano abbassati i toni. A questa situazione si contrappone quella di altre forze politiche, che hanno responsabilità enormi nella creazione dei problemi del Paese, che vanno dicendo che i danni sono stati fatti negli ultimi tre anni.  A ciò si sommano le uscite surreali del Gabriele Gatti di turno, che ha il coraggio di presentarci il suo programma per fare uscire il Paese della crisi, crisi le cui responsabilità maggiori sono di quella classe politica di cui Gatti era uno dei massimi esponenti. Noi vogliamo dire ai cittadini che la politica non è tutta uguale, i programmi non sono tutti uguali, e che in Libera ci sono persone che hanno dimostrato con i fatti di avere le mani libere e di essere in grado di togliere il Paese dalle mani delle lobbies che lo hanno imbrigliato fino ad oggi, che hanno lottato per l’adozione della legge 102 sulle risoluzioni bancarie, che per la prima volta prevede che i responsabili delle crisi bancarie siano i primi a pagare, e che hanno avviato azioni di responsabilità. Noi crediamo che Libera si distingua nettamente dalle altre forze sotto tanti punti di vista, in primis sul programma, l’unico che scrive quali sono i problemi e quali le soluzioni, l’unico che non guarda solo su quello che succede all’interno, ma anche alle problematiche a livello globale, l’unico che si fonda su alcuni pilastri che sono la sostenibilità e la cultura”.

 

“Cultura – ha spiegato Giuseppe Maria Morganti – che nel nostro programma viene vista come motore di economia e turismo. Un progetto, molto bello, che proponiamo è quello che prevede la formazione di un unico grande polo museale in centro storico che può diventare un fortissimo attrattore di turismo e generatore di contenuti culturali. Con investimenti minimi possiamo fare diventare questo progetto realtà. Crediamo, inoltre, che occorra investire sul polo archeologico di Domagnano: la Villa Gota può diventare una grande attrazione”.

Da parte di Morganti anche una rispostina a Noi per la Repubblica.

“Il debito pubblico non dipende certo da noi, ma dalla crisi del settore bancario in atto dal 2008 – ha detto -.  Negli ultimi anni, dopo un’analisi fatta, anche grazie a noi, ci si è resi conto che la metà di questo debito era generato da Npl”.

 

Tornando ai temi, Marco Silvagni ha introdotto quelli legati all’ambiente.

“Ci troviamo con un territorio che presenta grosse lacune – ha spiegato – dovute ad una visione distorta del piano regolatore risalente al ’92. Libera vuole che il nuovo Piano Regolatore detti le linee di indirizzo, partendo dagli errori del passato; che favorisca una visione più armonica del territorio. Dovrà dare anche una nuova immagine della nostra Repubblica, spendibile all’esterno, attraverso interventi di rigenerazione urbana, valorizzazione del centro storico e dei siti naturalistici. E’ necessario convogliare il reparto e i nostri professionisti verso la ristrutturazione edilizia. Non dobbiamo pensare che quando parliamo di consumo zero del territorio significhi crescita zero. Questo potrà creare lavoro”.

“Per quanto riguarda l’ambiente – ha aggiunto Vladimiro Selva – abbiamo fatto una valutazione preliminare: la tutela dell’ambiente può originare anche vantaggi per la nostra economia. Tutti i Paesi stanno mettendo il proprio impegno per ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente, investendo tantissimi soldi per la sostenibilità. A San Marino c’è ancora il vantaggio di una fiscalità più leggera e le imprese che hanno interesse ad applicare una fiscalità più leggera sono quelle che producono utili, in particolare quelle del settore green. Noi abbiamo bisogno di rifarci l’immagine all’esterno, come? Abbiamo per esempio un’eccellenza come il fotovoltaico. Oggi siamo tra i primi dieci al mondo per produzione di energia pro capite, ma con poco potremmo arrivare ad essere primi. Come nel settore del Bio, per esempio. Dobbiamo portare avanti il progetto avviato ed indirizzare la nostra agricoltura verso la conversione completa al biologico. Anche nel settore della raccolta differenziata possiamo fare grandi passi in avanti: non abbandonando il porta a porta, bensì estendendolo a tutto il territorio. Solo così potremmo raggiungere l’ottanta per cento. In definitiva, perché non fare delle norme agevolate per quelle aziende che portano a San Marino ricerca in questo settore che avrà una crescita durevole nel tempo? A questo Paese serve un progetto, un’idea chiara per ricostruire la nostra immagine al di fuori. Dobbiamo cavalcare l’onda, non inseguirla”.

“Abbiamo dedicato a cultura e ambiente una parte importante del nostro programma elettorale – ha aggiunto Davide Vagnetti – perché possono essere il veicolo per trasmettere all’esterno l’immagine di un Paese pulito, che finalmente ha voltato pagina. Ma anche perché solo in questo modo possiamo inculcare nelle future generazioni il seme per diventare cittadini virtuosi. Lo consideriamo un investimento quasi a costo zero che potrà avere enormi vantaggi a lungo termine”.

 

Libera

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