SAN MARINO. Libera: dal giallo green pass di Beccari, all”assistente” di Ciavatta

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
  • Le proposte di Reggini Auto

  • La situazione che si sta andando a creare per la deroga al Green Pass sta diventando imbarazzante.

    Abbiamo notizia di altri disagi in Italia, con sammarinesi lasciati fuori dai locali pubblici e, soprattutto, ripercussioni a livello lavorativo.

    Ciavatta e Beccari (che non erano in conferenza stampa con i colleghi a “rassicurare” i cittadini) dovrebbero cominciare a vivere nel mondo reale e provare a presentare al posto del pass i vari comunicati stampa – come da loro consigliato – per vedere la reazione dei propri interlocutori.

    Anche il solo pensare una idiozia simile è squalificante per se stessi e soprattutto per il nostro Paese.

    A tutto questo si aggiunge un vero e proprio giallo, che se confermato e sommato a tutto il resto, ci porterebbe immediatamente a presentare una mozione di sfiducia.

    Ebbene la Segreteria agli Esteri aveva preannunciato, sabato scorso, che il Decreto legge fiscale, che contiene la proroga dell’esenzione dal green pass per i vaccinati Sputnik sammarinesi, sarebbe stato pubblicato lunedì, cioè ieri, sulla Gazzetta ufficiale italiana. Ebbene come denunciano i giornali sammarinesi, ieri, sul sito della Gazzetta, la pubblicazione non si è vista, né è stata data comunicazione ufficiale da Palazzo Begni di questa pubblicazione. Sempre secondo i media sammarinesi poiché la bozza di Decreto diffusa afferma, all’articolo 18, che l’entrata in vigore di quel Decreto, e quindi anche della proroga dell’esenzione, è prevista il giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta ufficiale, se ieri non è stata pubblicata, l’attesa è per oggi e l’entrata in vigore, quindi, da domani.

    Il succo insomma è che nonostante le promesse e le dichiarazioni in pompa magna, i sammarinesi non sarebbero coperti!

    Ci auguriamo per i nostri cittadini che queste siano solo speculazioni giornalistiche, di certo però il silenzio da Esteri e Sanità non fa presagire nulla di buono, né appare accettabile perché meritiamo di essere informati e rassicurati.

    E mentre i disagi continuano, il buon Ciavatta ha deciso di prendere un’”assistente”: Bevere praticamente andrà a fare il lavoro che dovrebbe fare lui ma che evidentemente non è in grado di portare avanti.

    Così oltre che pagare il suo lauto stipendio, ora dovremo pagarne pure un altro.

    Per quanto ancora saremo costretti a sopportare tutto questo scempio?

    Libera