È un bilancio tutto sommato molto positivo quello che emerge dalla chiusura della lunga tornata consiliare del mese di marzo. “Siamo in una fase in cui abbiamo lasciato alle spalle l’epoca dei decreti e possiamo concentraci sui progetti di legge” esordisce il segretario generale Giulia Muratori in apertura di una conferenza stampa che vuole fare il punto sugli argomenti più importanti portati in discussione. Poi elenca i PDL in cantiere e ormai pronti per il passaggio in seconda lettura. In cima alla lista, la legge sull’emergenza casa, che probabilmente andrà in Consiglio già nel mese di aprile; di seguito quelle sull’ICEE e sulla cittadinanza.
C’è, da parte sua, un giudizio molto positivo anche sullo stato di avanzamento del percorso di associazione alla UE, dopo il riferimento del Segretario Beccari, sul quale interviene analiticamente Luca Boschi. “Siamo praticamente all’ultimo miglio, dopo un percorso a cui, dal 2015 in poi, hanno partecipato tutte le forze politiche. L’auspicio è che possiamo arrivare alla conclusione nella maniera più idonea possibile, mantenendo comunque alta l’asticella delle nostre peculiarità”. Sottolinea quindi l’importanza dell’Ordine del giorno votato in Consiglio nei suoi tre specifici punti di forza. Primo, la condivisione, quando viene fissato l’aggiornamento politico almeno due volte al mese in Commissione Esteri, e la ripresa delle convocazioni per la Commissione mista, dove partecipano anche i rappresentanti della società civile. Al secondo punto, l’investimento nella PA, che dovrà arrivare il più preparata possibile al dopo firma, quando cioè dovrà affrontare un lavoro immane. Terzo punto, niente affatto scontato, la contezza diffusa sulla necessità di un affiancamento anche esterno al processo di adeguamento del nostro sistema finanziario e di vigilanza, considerato a tutt’oggi un punto debole. “Il testo dell’Accordo – spiega Boschi – prevede una possibilità di deroga lunga ben 15 anni: sono troppi per l’adeguamento. Noi dobbiamo arrivare nel più breve tempo possibile a creare le stesse condizioni di accesso ai capitali, in Italia e in Europa. Altrimenti togliamo competitività al nostro sistema economico”. Quindi conclude: “Siamo soddisfatti del governo, ma anche delle opposizioni. C’è stata una consapevolezza diffusa, non c’è stato bisogno neanche di trattare. Adesso possiamo sperare solo di giungere velocemente alla firma”.
Giuseppe Morganti affronta invece il tema della riforma dell’Ordinamento giudiziario, con l’allungamento dei tempi per la permanenza del magistrato dirigente esterno. “Noi siamo sempre stati d’accordo sul fatto che non necessariamente ci debbano essere dei limiti temporali, anche perché ci sono situazioni complesse da gestire e progetti da portare avanti che hanno bisogno di tempo”. Specifica invece la sua contrarietà alla presenza di avvocati nel Consiglio Giudiziario, che giudica una vera e propria “incompatibilità”.
Poi si toglie un sassolino dalla scarpa, perché le affermazioni di Sara Conti (RF) sul DES, durante la serata delle opposizioni, gli sono rimaste proprio indigeste. “Ha fatto accuse gravissime, che respingiamo direttamente al mittente” rimprovera, mentre sottolinea con favore l’intervento di Giovanni Zonzini (Rete).
Prosegue: “Abbiamo fatto sempre una battaglia fortissima per sconfiggere questa proposta. Avevamo presentato ben 400 emendamenti alla legge sul DES. È vero che all’epoca eravamo all’opposizione, ma non abbiamo cambiato idea! Aspettiamo il prossimo 11 aprile per la Commissione congiunta Esteri e Finanze, con i necessari chiarimenti sulla società San Marino World. Processi di questa natura non devono andare avanti, perché la vendita delle residenze da parte di privati non porta niente e danneggia fortemente il nostro Paese. Sarebbe utile che la signora Conti facesse le sue scuse!”
Alla vigilia della festività del 25 marzo, è infine Giulia Muratori che pone l’accento su una data che porta in sé il simbolo della democrazia diretta. “Sentiamo fortemente questa ricorrenza come legame inscindibile fra la cittadinanza e le istituzioni – puntualizza – ed è nostra convinzione che occorra rinsaldare il principio per cui le scelte debbano venire dal Paese e che sia importante valorizzare ulteriormente la partecipazione.” Libera festeggerà il 25 marzo nella serata del 28, al Podere Lesignano, con l’apertura della campagna di adesione insieme a due ospiti d’eccezione: Filippo Sacchetti, sindaco di Santarcangelo; e Alice Parma, consigliera regionale dell’Emilia Romagna.
Ma il 25 marzo è anche la festa delle Milizie, le quali mostrano di non avere molto gradito il decreto che introduce la possibilità di conferire alla vigilanza privata alcuni servizi che sono sempre stati di loro competenza. Il segretario di Libera cerca di minimizzare la portata dell’intervento assicurando che non c’è stata alcuna volontà di esautoramento, bensì l’intento di offrire un supporto quando il servizio alle carceri diventi molto pressante. In ogni caso, la decisione per l’applicabilità del decreto spetterà solo ed unicamente al dirigente.