San Marino. Libera vuole aprire una stagione nuova, altri guardano al passato

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Libera vuole aprire una stagione nuova, altri guardano al passato

 

 

 

In questi ultimi giorni di campagna elettorale stanno cadendo le maschere, mentre la posizione di LIBERA resta ferma sui principi di chi intende costruire il futuro del Paese.

 

LIBERA lo ha detto dal primo giorno: servono riforme urgenti, vanno fatte in un clima collaborativo e, non essendo rinviabili, sono possibili solo in un clima di confronto e non di scontro.

E’ una posizione di grande responsabilità e, come spesso accade in politica, di fronte alle responsabilità c’è chi fugge urlando col megafono.

Non è il caso di LIBERA, è il caso, invece, di Noi Per la Repubblica, che scambia troppo spesso la disponibilità al dialogo con l’illusione che si tratti di una posizione morbida, scatenando subito il proprio appetito verso le poltrone.

 

Sbagliano in quella lista, che fra gli obiettivi più chiari ha quello di difendere quelle banche che seri guai hanno provocato all’economia del Titano, cercando di restaurarne il potere.

 

LIBERA ha chiarissimo il giudizio sul passato, ce l’hanno anche i tanti Sammarinesi incontrati in questa campagna elettorale, che hanno imparato sulla loro pelle cosa significano particolarismi e protagonismi, interessi personali e irresponsabilità nelle scelte. Ora si aggiungono anche le bugie. Un repertorio completo, più che un programma elettorale, quello di Noi per la Repubblica pare un’arringa difensiva di quel mondo che dobbiamo dimenticare e anche condannare.

 

LIBERA vuole aprire una stagione nuova, di responsabilità e di condivisione ed è incredibile come basti questa posizione a scatenare posizioni sballate, incoerenti, anche comiche affiancando fatti e volti. Sembra ieri infatti, quando pezzi di quella lista, bussavano alla porta di LIBERA.

 

Abbiamo ben chiaro ciò che serve per il Paese. Sul caso delle banche che tanto sta a cuore al dibattito politico, abbiamo semplicemente garantito mani libere alla Banca Centrale. Finisce lì il compito della politica. I Sammarinesi lo hanno capito.

 

Ascoltare chi urla che non vuole governare con LIBERA ci rassicura, vuol dire che siamo sulla buona strada.

 

LIBERA lo è di nome e di fatto, lo ha già dimostrato di non avere nessun legame e nessun timore ad andare contro i poteri forti di ogni colore.

 

Siamo certi che i Sammarinesi vogliano guardare avanti, voteranno LIBERA perché si fidano che sconti non se ne fanno, perché in palio c’è il futuro dei nostri figli. Noi il 9 dicembre ci metteremo al tavolo con questa determinazione, cercando collaborazione e soprattutto coerenza. Ecco, la coerenza: un valore di fronte al quale davanti alla cabina elettorale dovrebbero esserci pochi dubbi su quale scelta fare.

 

Libera

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