San Marino, lo sport che promuiove l’immagine del Titano: il volto di Rafael Mini, unico “biancazzurro” alle Olimpiadi invernali, conquista la ribalta nazionale su Repubblica

Alla vigilia dell’accensione del braciere olimpico di Milano-Cortina 2026, la Repubblica di San Marino finisce sotto i riflettori della grande stampa italiana. Questa mattina, sfogliando le pagine del quotidiano la Repubblica, i lettori di tutta la penisola si sono imbattuti nel volto pulito e sorridente di Rafael Mini, il diciassettenne portacolori del Titano pronto al debutto ai Giochi Invernali.

Una vetrina prestigiosa per lo sport sammarinese, a cui la testata romana ha dedicato un ampio servizio firmato dall’inviata Alessandra Retico. L’articolo non è solo una cronaca sportiva, ma un ritratto umano che ha catturato l’attenzione mediatica nazionale, giocando sul dualismo tra la grandezza dell’evento a cinque cerchi e la normalità della vita di un adolescente.

Il titolo scelto dal quotidiano, “Uno slalom per San Marino, poi torno a scuola”, sintetizza perfettamente lo spirito con cui il giovane atleta si approccia alla competizione: la determinazione dell’agonista che convive con i doveri scolastici di un ragazzo della sua età. Nel catenaccio, la Repubblica mette in luce l’unicità della spedizione biancazzurra: “Dal mezzofondo allo sci, ha 17 anni ed è l’unico atleta del Titano”.

A colpire l’inviata del giornale fondato da Eugenio Scalfari è stato anche il percorso singolare di Mini, evidenziato nel sottotitolo: “Ho iniziato a tre anni su una pista di plastica”. Un dettaglio che racconta la passione e la resilienza necessarie per emergere negli sport invernali partendo da una realtà geografica priva di grandi montagne, trasformando una storia locale in una narrazione di interesse nazionale.

Per San Marino, l’attenzione riservata da una delle principali testate italiane rappresenta un riconoscimento che va oltre il risultato sportivo. È la conferma che la favola del “piccolo Stato” che sfida i giganti dello sci continua ad affascinare, trovando in Rafael Mini il volto ideale per raccontare l’orgoglio di una comunità intera pronta a fare il tifo davanti alla tv.