Un viaggio emotivo sospeso tra dolore e speranza, dove la musica sacra di Gioachino Rossini incontra la potenza espressiva del corpo. Giovedì 12 febbraio il Teatro Titano accoglie “Stabat Mater”, la nuova creazione della coreografa ferrarese Monica Casadei portata in scena dalla Compagnia Artemis Danza.
Interpretato da dieci danzatori, lo spettacolo si configura come un tributo corale all’anima femminile e all’amore universale, incarnato dalla figura archetipica della Vergine Maria. Frutto di una ricerca pluriennale dedicata al dialogo tra danza e musica religiosa, l’opera trasforma il lamento della “mater dolorosa” in una preghiera collettiva senza tempo, esplorando il legame primordiale tra madre e figlio spezzato dalla perdita.
Al centro della scena il corpo diventa linguaggio narrativo, in una partitura fisica che alterna forza e fragilità, silenzio e intensità. A impreziosire la performance contribuisce il “live painting” di Giuliano Del Sorbo: l’artista creerà immagini dal vivo seguendo l’energia della danza e le vibrazioni della partitura rossiniana, restituendo un tratto potente e immediato.
“Il dolore, l’amore, la disperazione: è tutto in quello stare, in quella postura”, spiega Monica Casadei nelle note di regia. “Resistere, affrontare l’accadimento più doloroso. Corpi di madri disorientate e resilienti diventano simbolo della vita di fronte alla morte e della vita oltre la morte”.
Fondata in Francia nel 1994 e attiva in Italia dal 1997, Artemis Danza conferma con questa produzione la sua vocazione a intrecciare tradizione musicale, teatro fisico e forte intensità espressiva. I biglietti sono acquistabili sul sito di San Marino Teatro o presso la biglietteria del Titano a partire da quattro ore prima dello spettacolo.












