San Marino. Lo Stadium si fa bello per l’Under 21 e la Champions trasloca a Forlì

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L’Europa si allontana dalla Repubblica. Non stiamo parlando di politica, ma di pallone. «Abbiamo raggiunto l’accordo con la Federazione calcio San Marino per ospitare allo stadio Morgagni le partite preliminari di Champions League ed Europa League nelle quali saranno impegnate le società sammarinesi». A dare ufficialmente l’annuncio ieri è stato il presidente del Forlì Stefano Fabbri. Le coppe europee nelle quali saranno impegnate La Fiorita, Folgore e Tre Fiori (le squadre che hanno trionfato in campionato e Coppa) non si giocheranno, quindi, al San Marino Stadium, ma al ‘Morgagni’ di Forlì. Una ‘trasferta’ necessaria e obblicata considerando che lo stadio di Serravalle, ormai da più di qualche settimana, si sta rifacendo il look pensando alle due gare dell’Europe Under 21 che si giocheranno l’anno prossimo sul Titano. E per quell’appuntamento lo stadio sammarinese dovrà essere perfetto, cosa che però dovrà costare qualche sacrificio ai club di casa. Infatti, nei primi giorni dello scorso mese sono partiti i lavori di sostituzione del manto erboso del San Marino Stadium. LE CINQUE settimane necessarie per la sostituzione sono ormai concluse, ma bisogna tenere conto anche dei tempi di cui necessitano le piantine per svilupparsi pienamente, compresi fra le 6 e le 8 settimane. Indicativamente, il terreno di gioco dello Stadium non potrà essere utilizzato prima della fine di agosto. Per questo motivo le gare di Champions Legue ed Europa League che si giocheranno tra questo mese e i primi giorni di agosto e che i club del Titano si sono guadagnati con il sudore sul campo, non potranno essere giocate davanti ai tifosi di casa. Né quelle di giugno, né quelle di luglio e nemmeno quelle di agosto. TUTTI ‘spediti’ a Forlì considerando che sul Titano non ci sono altri impianti che rispondono ai necessari requisiti di ordine pubblico richiesti dalla Uefa. Senza casa, e con un’abbondante dose di malumore, si è trovato anche il San Marino Calcio ‘sfrattato’ dallo Stadium per tutto il prossimo campionato di serie D. «Hanno ucciso il San Marino Calcio – ha tuonato il presidente dei biancazzurri, il cesenate Luca Mancini, ormai da settimane ai ferri corti con la Federcalcio della Repubblica – Ma si dovranno preparare ad affrontare nella aule giudiziarie civili, penali e sportive, le cause per risarcimenti importanti per i danni creati e per rispondere dei loro vari gravissimi presunti conflitti d’interesse che hanno portato a questa ignobile conclusione sportiva». Il Resto del Carlino

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