San Marino. Manzaroli: “Forse c’è una alternativa”

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L’Assemblea di Ente Cassa di Faetano svoltasi alcuni giorni fa ha revocato il cda con 202 voti a favore e con Giuseppe Guidi nuovo Presidente con 183 voti.
E’ una notizia di grande rilievo, il cui significato supera le specifiche scelte di questo importante Istituto di credito e costituisce un segnale e il possibile inizio di una vera e propria svolta con possibili ripercussioni sull’intero sistema di credito sanmarinese.
Intanto complimenti a Pino Guidi, una persona seria e capace che nelle sue attività imprenditoriali e negli incarichi pubblici che ha ricoperto ha sempre mostrato capacità, iniziativa, rispetto delle regole, attaccamento al Paese ed alle sue Istituzioni.
Va sottolineata anche la filosofia di quanto successo: basta con operazioni spericolate di alta finanza eterodirette ed eseguite in loco sicuramente non disinteressatamente e con effetti nefasti sul Paese e sulle sue risorse; alleanza fra piccoli azionisti e dipendenti; attività di finanziamento delle imprese del territorio e dei singoli cittadini che investono e credono nel futuro di San Marino.
L’inversione di tendenza può contagiare il sistema del credito sanmarinese – quel poco che ne resta – e se sarà accompagnata da una svolta politica che è drammaticamente urgente – forse si sarà in grado di chiudere con un passato che ha significato corruzione, degrado economico e morale, la politica ridotta a comitati d’affari di cordate semi-mafiose.
Se questo avverrà, allora sarà possibile immaginare una strada di risanamento equilibrata e positiva per tutti e lo sgoverno di adesso.mg sarà stato non il boia del Paese ma un incidente di percorso da dimenticare al più presto possibile per i danni prodotti, per le promesse di cambio metodo non mantenute : stupisce infatti oltre alla incompetenza manifesta, il servaggio alle lobby affaristiche, la mancanza di qualsiasi progetto ed iniziativa, l’uso spudorato e sfacciato del clientelismo e dell’occupazione dei posti di potere spesso a danno di sanmarinesi: persone preparate sono state allontanate, non confermate o licenziate.
Non solo il vecchio clientelismo spicciolo che appesantisce i livelli più bassi di una P.A. già elefantiaca, ma soprattutto i livelli apicali ei dirigenti non riconfermati perché non graditi a questo sgoverno appiccicato al potere con la colla della disperazione. alla faccia del rinnovamento.
Non per vendetta ma per giustizia, quando un cambio politico si realizzerà, sarebbe auspicabile sin da ora che le forze politiche si impegnassero a non consentire salti sul carro del vincitore ed un’opera di risanamento che azzeri tutte le nefandezze e le porcherie che sono state compiute nell’ISS, nella P.A. ed anche nel privato specie nel settore bancario restituendo dignità e ruoli a chi se lo merita ed è stato ingiustamente penalizzato per il “reato” di mancata fedeltà.
Dario Manzaroli su Repubblica Sm

 

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