Sono fermamente convinto che il nostro massimo impegno va rivolto senza indugio alla umanizzazione della vita, prevenendo e contrastando la violenza.
E’ molto importante diffondere il convincimento che il conflitto non si può e non si deve risolvere con la violenza, ma con il confronto mite e rispettoso delle diverse opinioni.
Per costruire una comunità più umana è necessario evitare l’insulto, la denigrazione, la rissa verbale, atteggiamenti che portano alla violenza e all’odio reciproco.
L’altro è un interlocutore con il quale argomentare e confrontarsi, non è un nemico da disprezzare e da battere. Può avere idee diverse dalle nostre e allora va messa in atto la tolleranza mantenendosi sempre nell’area della parola argomentata e ragionata evitando faziosità e settarismo.
La violenza verbale e fisica va combattuta con una solida e diffusa cultura democratica.
Penso che le verità siano più di una; che le opinioni diverse siano una ricchezza; che siano fondamentali l’apertura, l’ascolto, il pensiero critico e il pluralismo.
Solo su queste basi si può ricucire il tessuto civile del nostro Paese gestendolo con le conoscenze e le competenze, realizzando una Comunità libera, democratica e prospera.
La mia speranza è riposta nelle nuove generazioni. Ma ribadisco che per essere buoni cittadini bisogna tenere sempre aperto il cuore.
Emilio Della Balda











