SAN MARINO. MAXDO, PS: NON SI PENSI DI SVENDERE PEZZI REPUBBLICA. CELLI: SIA PRIMO TEMA CONFRONTO. CASALI: NULLA A SCATOLA CHIUSA

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Se la Cina non fa paura quanto meno preoccupa. Soprattutto i partiti di opposizione che vogliono vederci chiaro sulle mire della societa’ finanziaria con sede a Hong Kong, Maxdo Group. Cosi’ il Partito socialista chiede che il tema sia il primo in agenda del tavolo di confronto pubblico e privato per il rilancio che si riunira’ il prossimo 8 febbraio. E auspica “massima serieta’, cautela e trasparenza”.     “Nessuna pregiudiziale, ma non e’ un progetto che puo’ avanzare nel sottobosco della politica”, spiega alla stampa il segretario del partito, Simone Celli, che non intende comunque accettare “lezioni di internazionalizzazione da alcuni settori della maggioranza”. Il Ps e’ ampiamente conscio della “assoluta necessita’ di aprire l’economia e gli investimenti ai capitali esteri”, tuttavia secondo i rumors “il progetto cinese ha dimensioni consistenti e implica condizioni impegnative per il nostro Stato. Cambiera’ insomma il volto della Repubblica”, oltre a impattare sui rapporti con Italia ed Europa. E’ dunque necessario un “confronto pubblico alla luce del sole con tutte le forze politiche e sociali”. Anche perche’, ragiona Celli, “le prime prese di posizione dei partiti di maggioranza non convincono”. Per cui il Ps vuole “vedere tutte le carte” e non esclude iniziative comuni a tutta l’opposizione.

Anche se, precisa l’altro segretario del partito, Augusto Casali, “ora agiamo in prima persona, dato che il primo partito di opposizione ha il dovere di essere vigile e attento. A scatola chiusa- sottolinea- non compriamo nulla”. E se la ricerca di nuovi investimenti e’ importante, non deve portare alla svendita di pezzi di sovranita’. Casali si riferisce alle indiscrezioni sul progetto di investimento cinese, tra l’altro gia’ smentite dal governo, che ipotizzano la “concessione di 60 passaporti e il permesso a costruire in una zona di pregio della Repubblica”.     Il Ps, ribadisce, non e’ contrario a priori, “il problema sono le condizioni e noi vogliamo semplicemente sapere come stanno le cose”.

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