Svolta meritocratica nella sanità del Titano. L’Istituto per la Sicurezza Sociale ha inaugurato ieri un profondo rinnovamento nelle procedure di gestione del personale, introducendo un sistema che lega direttamente le retribuzioni ai risultati ottenuti. La riforma coinvolge i dirigenti medici ma si estende anche a tutto il comparto sanitario e socio-sanitario, con l’intento di ottimizzare le risorse e responsabilizzare i dipendenti.
Il nuovo meccanismo prevede controlli annuali sulle performance. I dirigenti dovranno superare queste verifiche periodiche per ottenere la conferma del proprio ruolo o per aspirare a incarichi di responsabilità superiore. Oltre alla questione salariale, le nuove disposizioni introducono una flessibilità oraria calcolata su base bimestrale, pur garantendo sempre la copertura delle esigenze di servizio. Cambiano anche le regole d’ingaggio per i professionisti provenienti da strutture esterne: le procedure di reclutamento dovranno rispettare criteri di massima trasparenza sia sulle condizioni economiche che su quelle professionali.
I vertici politici e amministrativi hanno illustrato la ratio del provvedimento. Il Segretario di Stato Marco Gatti ha chiarito che la valutazione non deve essere percepita come un mero adempimento burocratico, bensì come una leva strategica per premiare il merito. Sul fronte operativo, il Direttore delle Attività Sanitarie Alessandro Bertolini ha sottolineato come questa riorganizzazione punta a migliorare i percorsi di cura per i pazienti, mentre il Direttore Amministrativo Manuel Canti ha evidenziato le ricadute positive sulla formazione interna e sulla crescita professionale dello staff.












