La notizia ha del clamoroso fino ad un certo punto dato che sempre lo stesso caso era già stato trattato da Giornale.sm in questo articolo
Rimandati a giudizio perché imputati del reato di truffa (art.204 cp), con decreto a firma del Giudice Antonella Volpinari,
– GIOVANNI MERCADINI, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’allora IBS – Istituto Bancario Sammarinese;
– FEDERICO ROSSI, Funzionario dell’Ufficio Titoli dell’allora IBS – Istituto Bancario Sammarinese;
– MONTI GABRIELE, Direttore Generale dell’allora IBS – Istituto Bancario Sammarinese;
– PEPPE Massimo, intermediario finanziario incaricato dal Sig. Lauro DI MEO (chirurgo romano, parte lesa).
Avrebbero, secondo l’accusa, contrariamente agli accordi contrattuali intercorsi ed agli ordini impartiti dal correntista, il chirurgo Lauro Di Meo, nelle operazioni di acquisto e vendita titoli interponevano, usando artifici e raggiri, il portafoglio di proprietà della Banca utilizzando modalità stantardizzate di determinazione dei prezzi, all’insaputa del cliente.
In particolare, non acquistavano – si legge nel decreto di citazione – i titoli richiesti dal chirurgo Di Meo direttamente sul mercato, a prezzi ivi applicati, ma acquistavano tali titoli , interponendo il portafoglio della banca, ad un prezzo di solito pari ad un centesimo inferiore al massimo del giorno precedente, dal portafoglio del consulente Massimo Peppe, il quale aveva acquisito i titoli ad un prezzo vantaggioso del mercato. Ovvero una volta acquisiti tali titoli dal portafoglio del Peppe con il portafoglio dell’Istituto, li rivendevano al chirurgo Lauro Di Meo, al medesimo prezzo di acquisto, lasciando l’intero vantaggio economico dell’operatore al portafoglio del Peppe (vantaggio consistente e nel maggior effettivo guadagno, o nella minore perdita). Al medesimo modo, non vendevano titoli del DI MEO direttamente sul mercato ed al prezzo da questo applicato in quella giornata, bensì acquistavano tali titoli nel portafoglio dell’istituto ad un prezzo di solito pari ad un centesimo più alto del minimo della giornata precedente, rispetto alla disposizione del DI MEO e rivendevano tali titoli a tale prezzo al PEPPE, il quale in tal modo si avvantaggiava del basso prezzo di vendita applicato al DI MEO, rispetto ai prezzi di mercato del giorno in cui l’operazione doveva essere effettuata. Tali operazioni comportavano un vantaggio sul portafoglio al PEPPE pari a 175.489 dollari americani, di cui – si legge nel decreto di citazione – quest’ultimo si appropriava. Somma data dalla differenza nella redditività dei titoli reali rispetto a quella standardizzata disposta.
Le operazioni compiute con tali modalità sono state 36 eseguite nel periodo che va dal 16.12.2008 al 06.02.2009.
La prima udienza è fissata presso il Tribunale dei tavolucci per il 28 MAGGIO 2014.
Giovanni Mercadini è assistito dall’avvocato penalista Luca Biagioli, Federico Rossi dall’Avv.Alberto Selva e dall’Avv.Francesco Mazza. L’ex Direttore Generale IBS Gabriele Monti sarà assistito dall’Avv. Pier Luigi Bacciocchi. Ancora non si sa quale sarà l’avvocato penalista che assisterà il Peppe.
Appuntamento al 28 Maggio 2014 per la prima udienza, Il Giudice di primo grado sarà l’Avv. Roberto Battaglino.