San Marino. Michelotti in risposta alle affermazioni di Stefano Canti (Dc)

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Lunedì 7 gennaio 2019, sul Resto del Carlino alla pagina 4 della cronaca riminese, viene pubblicato un articolo in cui il gruppo svizzero Intamin presenta il suo “People Mover”, lo stesso modello di monorotaia che verrà inaugurata tra poco (dopo i collaudi) a Bologna e che unirà l’Aeroporto alla Stazione Centrale.
Il sig. Fernando De Simone, responsabile del progetto, cerca di spiegare nell’articolo che queste infrastrutture si mantengono principalmente attraverso la gestione dei parcheggi situati vicino alle stazioni di fermata e parla di circa 10.000 posti auto totali.
Il sig. De Simone è libero di dire quello che vuole, anche alcune palesi inesattezze come quella in cui cita, a titolo assolutamente personale, i parcheggi già esistenti sul Titano da accomunare con quelli di Rimini per finanziare questa infrastruttura.
Il bello viene quando Stefano Canti, targato PDCS, prendendo per oro colato le dichiarazioni del De Simone, ha elaborato una teoria disperata e chiaramente strumentale in cui, in un puerile quanto squallido tentativo di delegittimare il lavoro che questo Governo sta facendo per porre fine alla scandalosa convenzione capestro che “regala” alla Sinpar, tra le altre cose, la prelazione sull’uso delle superfici dei parcheggi di quasi tutto il Paese assegnandogli lo scopo, tutto inventato da Stefano Canti o da chi l’ha imbeccato male, di “…ridarli in gestione a un gruppo di privati che porterà avanti il progetto della monorotaia”.
La storia dei parcheggi l’ha tirata fuori De Simone, non io, non questo Governo che sta dicendo e facendo altro.
In questi casi viene comunque da pensare male perché sembra che la Democrazia Cristiana si sia messa sul sentiero di guerra in difesa della Sinpar così come ha sempre fatto fin dalla costruzione del “parcheggione”. Chissà perché? Forse perché tra gli intoccabili degli ultimi 25 anni, oltre a una nutrita schiera di accoliti, c’è sempre stata la Sinpar? E ripeto, chissà come mai?
Inventare illazioni gratuite e offensive dell’intelligenza e dell’etica altrui, come quelle portate avanti da Stefano Canti, fanno capire come la DC sia ormai arrivata all’ultima spiaggia, non si vergogna neanche di difendere l’indifendibile; la DC, come sempre, difende solo i propri e solo gli interessi dei suoi “amici”, vergogna.
Questo Governo invece difende gli interessi di tutti, del Paese e dello Stato di Diritto e tutta l’opposizione dovrà farsene una ragione perché è questo il vero cambiamento.
Augusto Michelotti

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