San Marino. “Morbillo: non solo puntini” Focus della campagna ISS per la settimana dell’immunizzazione

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“Morbillo: non solo puntini”

Focus della campagna ISS per la settimana dell’immunizzazione

 

L’Istituto per la Sicurezza Sociale, in accordo con la Segreteria di Stato alla Sanità, nell’ambito delle iniziative della “settimana sull’immunizzazione” promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha posto particolare attenzione al morbillo anche a seguito di una recrudescenza della malattia in tutta Europa.

Assente a San Marino dal 2012, anno a cui risaliva l’ultimo caso, il virus del morbillo ha fatto la sua ricomparsa a San Marino nel 2019 con un primo caso insorto a fine marzo. Da allora ad oggi, i casi accertati risultano 10. Si tratta di persone adulte con età compresa tra i 37 e i 55 anni. Questo aspetto evidenzia come il tasso di copertura nella popolazione pediatrica stia funzionando, mentre le persone maggiormente colpite sono quelle nate prima dell’introduzione della vaccinazione tra quelle obbligatorie, a partire dal 1 gennaio 1986.

L’ISS dunque, in ragione anche dei focolai epidemici attualmente presenti in Italia e in Emilia Romagna tra cui quello di Rimini, ha avviato un programma specifico di intervento per fronteggiare l’epidemia in corso sul Titano, attivando sedute straordinarie dell’Ufficio Vaccinazioni e del Laboratorio Analisi.

Come evidenzia la campagna di comunicazione “Morbillo, non solo puntini” -, il morbillo è una malattia virale acuta altamente contagiosa, che esordisce con febbre, congiuntivite e sintomi respiratori ed è seguita dopo 3-7 giorni dalla comparsa di macchie rosso vivo sulla pelle. Il virus viene trasmesso per via aerea attraverso le secrezioni di naso, bocca e gola. Ha un periodo di incubazione variabile da 7-18 giorni (in media 10-14). Sono inoltre possibili, e non affatto rare, complicanze quali l’otite media, la polmonite, la laringotracheite e l’encefalite. In 1 caso su 100.000 si sviluppa la panencefalite sclerosante subacuta diversi anni dopo l’infezione come conseguenza tardiva della malattia. A maggior rischio di complicanze sono i bambini molto piccoli, gli immunodepressi e le donne in gravidanza.

Il tasso di copertura per il morbillo sul Titano risulta in crescita, dato che la vaccinazione trivalente (morbillo, parotite e rosolia) ha raggiunto l’89,3%, con un aumento di 8 punti percentuali nei nati 2016 rispetto ai nati nel 2015. A questo dato va aggiunto l’ 1,1% di ritardatari per i quali è già prevista una seduta vaccinale.

In particolare, nel caso del vaccino trivalente, attualmente gli obiettori per i bambini nati nel 2016 risultano pari a circa il 9,5%, impedendo di fatto il raggiungimento dell’obiettivo del 95%, considerato dall’OMS il tasso soglia per garantire l’immunità di gregge.

Per tali ragioni quindi, nella Settimana sulle vaccinazioni, ISS e Segreteria di Stato alla Sanità hanno predisposto iniziative per migliorare l’informazione in un settore dove si registra molta disinformazione e raggiungere così una sempre maggiore sensibilizzazione della cittadinanza.

Si ricorda infine che per qualsiasi informazione in merito alle vaccinazioni si può consultare il sito dell’ISS (www.iss.sm) nell’apposita sezione “vaccini e vaccinazioni” raggiungibile dalla homepage, che viene costantemente aggiornata. È anche possibile contattare l’Ufficio Vaccinazioni inviando una e-mail all’indirizzo: ufficio.vaccinazioni@iss.sm, o telefonando al numero 0549 994281 il lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 11 alle ore 12, oppure i numeri 0549 994338 e 4842 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17.

 

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